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I maestrini che tifano per l’epidemia: «La vera malattia è il genere umano»

I maestrini che tifano per l’epidemia: «La vera malattia è il genere umano»
Sandro Veronesi (Ansa)
Lo stupidario degli intellettuali alla moda: si augurano che l'uomo sparisca dalla faccia della Terra, si lamentano perché hanno la tata in quarantena ed esultano in quanto il contagio colpisce più i maschi.
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Bombardate le primarie degli ayatollah
Getty image
Gerusalemme annuncia la distruzione dell’edificio nella città santa di Qom dove i religiosi si erano riuniti per eleggere il successore di Khamenei. Teheran smentisce. Missili sullo Stato ebraico: 12 feriti.

Ieri pomeriggio l’offensiva israeliana sull’Iran ha visto una violenta accelerata con un attacco a Qom, città sacra del Paese. Aerei e droni dell’aeronautica israeliana (Iaf) hanno colpito l’edificio del Consiglio dove l’Assemblea degli Esperti, composta da 88 membri, si era riunita per votare il nuovo leader supremo dell’Iran. All’interno si trovavano i religiosi chiamati a eleggere la Guida Suprema. Il fatto stesso che l’organo incaricato della successione si sia riunito in una fase di massima esposizione militare evidenzia una falla nei meccanismi di sicurezza: la convocazione in una sede nota e simbolica suggerisce un apparato informativo in evidente difficoltà e pesantemente infiltrato da Israele. Poco prima dell’attacco, su X era apparso un messaggio in lingua persiana attribuito al Mossad: «Non importa chi verrà scelto oggi; il suo destino è già stato decretato. Solo la nazione iraniana sceglierà il suo prossimo leader».

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Riapriamo i gasdotti con Mosca o rischiamo il collasso
Ansa

Quale sia l’obiettivo di Donald Trump e di Benjamin Netanyahu è piuttosto evidente: non si fermeranno fino a quando gli ayatollah non alzeranno bandiera bianca.

O perlomeno fino a che i loro eserciti non avranno esaurito le scorte di missili. Altrettanto chiaro è l’obiettivo di ciò che resta del regime iraniano dopo l’uccisione di Khamenenon avendo scampo, proverà a coinvolgere nella guerra altri Paesi dell’area, nella speranza di gettare l’intera regione nel caos. Allo stesso tempo i pasdaran punteranno a vendere cara la pelle, giocando sull’aumento del prezzo del gas e del petrolio per rendere il conflitto costoso e insostenibile nel tempo. È per questo che hanno bloccato lo stretto di Hormuz, al cui imbocco stazionano migliaia di navi.

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Rientrati in Italia i 200 studenti. Tajani: «Al lavoro per chi è bloccato»
Ansa
Nell’area ci sono oltre 70.000 connazionali. Il ministro emiratino: «Copriamo le spese».

Rimane molto complicato il rientro degli italiani che per lavoro o turismo si trovano negli Emirati Arabi. «Solo nell’area del Golfo sono al momento presenti oltre 70.000 nostri connazionali», ha spiegato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Circa 30.000 solo a Dubai e Abu Dhabi, migliaia tra Maldive, Seychelles, Thailandia, India, Sri Lanka che transitano per Dubai. «Stiamo lavorando senza sosta per assistere i nostri connazionali rimasti bloccati in Medio Oriente. C’è una situazione di blocco dei voli e stiamo cercando di trovare soluzioni», ha precisato il ministro. Le istruzioni per i trasferimenti sono inviate a chi si trova negli Emirati ed è registrato sull’app Viaggiare sicuri o sul sito Dovesiamonelmondo.it.

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L’autopsia sul bimbo del Monaldi: «Non ci sono lesioni da espianto»
Ansa
Smentite le testimonianze, finite agli atti dell’inchiesta, secondo cui il cuore destinato al piccolo sarebbe stato danneggiato durante le operazioni a Bolzano. Il medico legale: «Niente tagli sul ventricolo, adesso silenzio».

Il cuore del piccolo Domenico Caliendo non presenterebbe «lesioni da espianto» e non ci sarebbe il taglio sul ventricolo. È uno dei primi elementi emersi dall’esame autoptico sul corpo del bimbo di due anni morto a causa di un trapianto di cuore fallito.

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