I grillini scoprono la fronda di Fico. A farne le spese è il decreto Dignità - La Verità
Le Firme
In primo piano

I grillini scoprono la fronda di Fico. A farne le spese è il decreto Dignità

Ansa

  • Il presidente della Camera e il capo della commissione Finanze hanno stoppato vari emendamenti gialloblù. I battibecchi hanno peggiorato il testo finale. Prove tecniche di opposizione interna a Luigi Di Maio e a Laura Castelli.
  • Prossimo banco di prova: le pensioni. I due vicepremier sono d'accordo nel muovere la pedina degli assegni d'oro. Servirà a fare gettito e avviare l'eliminazione della legge Fornero. In Parlamento sarà battaglia.
Lo speciale contiene due articoli.
In primo piano

Nell’attesa, la Lega allarga le fessure

Ansa

Il Carroccio tiene aperta la porta agli ex alleati per rimettere in piedi l'esecutivo. Più che un'offerta reale è un elemento divisivo: se l'accordo salta, ci sono le urne.
In primo piano

Conte schifa la Lega e resta in campo. Ma l’accordo Pd-M5s su di lui è lontano

Ansa

Il premier: «Stagione chiusa». Nicola Zingaretti lancia sei tavoli per fare un programma appetibile. Toto ministri: Luigi Di Maio resta, Minniti bis.
In primo piano

«Il 4 marzo abbiamo battuto le élite. Non possiamo governarci assieme»

Ansa

Gianluigi Paragone: «Di Maio è il mio capo politico ma gli suggerisco di non dimenticare quella lezione: il popolo percepisce i dem come establishment. La soluzione è il voto, altrimenti ricuciamo con la Lega sulle cose riuscite».
In primo piano

Il governo non c'è ma litigano di già

Ansa

C'è una sola persona che più dei grillini ha interesse a impedire che gli italiani votino: questa persona si chiama Matteo Renzi. L'ex premier ne ha dato prova giovedì, durante una lezione alla scuola di formazione politica dei giovani renziani. Un audio registrato a sua insaputa dai ragazzi e poi diffuso in Rete, che non solo ha svelato le trame dell'ex segretario del Pd, pronto persino a una scissione pur di ottenere ciò che vuole, ma anche il rancore che nutre nei confronti dei compagni di partito. Il più odiato, a quanto pare, è Paolo Gentiloni, (...)

In primo piano

«Nessuna premessa per un governo serio»

Ansa

Il professore di scienza politica Marco Tarchi: «Abbiamo assistito a un regolamento di conti che era nell'aria da un pezzo. Ma a trasformismi siamo oltre i limiti dell'indecenza. Se il M5s si accorderà con il Pd è candidato al suicidio politico. A questo punto meglio il voto».
In primo piano

I brindisi grotteschi dei compagni alla prima caduta del Capitano

Ansa

Enrico Letta ringrazia il suo killer Matteo Renzi. Michele Serra si rilancia fra le braccia del traditore Beppe Grillo. E Concita De Gregorio elogia perfino le cariatidi diccì pur d'infamare i leghisti. Dimenticando che loro, per lo meno, i voti li hanno ancora.
In primo piano

Ultima offerta di Salvini ai grillini. Ma il suo vero obiettivo è votare

Ansa

La Lega non esclude il ritorno della vecchia maggioranza con un'intesa su deficit e flat tax. Proposti a Luigi Di Maio taglio dei parlamentari e premiership, però l'asse M5s-Pd prende quota: e il Carroccio si prepara alle urne.
In primo piano

Berlusconi non vuole un altro Nazareno: «C’è il centrodestra, altrimenti elezioni»

Ansa

Forza Italia si schiera: «Il Paese ha una maggioranza chiara e non sono le sinistre. Basta esecutivi creati in laboratorio».
In primo piano

Zingaretti tenta il colpo più grosso. Mettere nel sacco 5 stelle e renziani

Ansa

Il segretario democratico alza l'asticella delle richieste al massimo. Un azzardo, ma se gli riuscisse sarebbe di fatto un'Opa sui grillini. Saltasse il banco, con le elezioni si libererebbe delle truppe dell'ex premier in Aula.
In primo piano

Nomine e golden share sul Colle. Le mire del Bullo per starsene buono

Ansa

Matteo Renzi rinuncerebbe a ministeri per sé e i suoi perché preferisce accaparrarsi alcune delle 500 poltrone in scadenza, da Eni a Poste. Ma il pallino vero è influire sul dopo Sergio Mattarella (e Maria Elena Boschi lo ammette).