{{ subpage.title }}

True

I «cinesi» d’Italia tifosi del covid zero

Da Walter Ricciardi a Roberto Speranza, da Roberto Burioni a Andrea Crisanti, da Nino Cartabellotta fino al «Corriere»: in tanti incitavano a seguire il modello Pechino. Ora dicono che «eliminare il virus» è un’utopia, ma fino a ieri hanno evocato «il nemico da sconfiggere». Primo fra tutti Sergio Mattarella. Slitta la sentenza della Consulta sull’obbligo. Si parla di «altruismo»: se il criterio è questo...

Continua a leggereRiduci

«Serve un'Europa unita nel settore energetico». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, dalla sede della delegazione di Confindustria a Bruxelles.

Porte chiuse per l’amica di Epstein
da Urban LIfe (https://blog.urbanfile.org/2022/08/24/milano-san-babila-arriva-the-core-allombra-del-cupolone-di-san-carlo/)
A Milano sarebbe dovuto sorgere già dal 2019 un club esclusivo, che non aprirà mai, perché il rapporto contrattuale è stato risolto per inadempimento il 6 febbraio scorso.

Nel 2019, nella Milano che sognava di diventare capitale europea di grandi patrimoni e manager globali, prendeva forma il racconto di The Core, il club privato più esclusivo in arrivo da New York: soci selezionati, quote altissime, business, benessere, ristorazione di lusso e medicina della longevità, tutto in corso Matteotti 14. Dietro il progetto ci sono Jennie e Dangene Enterprise. Jennie ne è il volto imprenditoriale e relazionale. Ed è anche la donna che, in una mail del 15 aprile 2016 emersa nelle carte americane del caso Epstein-Maxwell, scrive a Jeffrey Epstein chiamandolo il suo «angelo custode».

Continua a leggereRiduci
Dimmi La Verità | Federica Onori (Azione): «Ci sono bambini nati in Italia ma senza cittadinanza»

Ecco #DimmiLaVerità del 19 marzo 2026. La deputata di Azione Federica Onori racconta l'incredibile caso dei bambini nati in Italia ma senza cittadinanza.

Referendum sulla giustizia: storia, quesiti e scontro politico
Giorgia Meloni ed Elly Schlein durante la campagna referendaria (Ansa)

Dalle urne deserte del 2022 alla sfida decisiva del 2026: l’Italia torna a votare sulla giustizia. Al centro del quesito la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la nascita di due Csm distinti e l'introduzione del sorteggio per l'elezione dei membri togati, misura pensata per arginare il peso delle correnti. A differenza di quattro anni fa, stavolta non è previsto il quorum: l'esito dipenderà esclusivamente dalla maggioranza dei voti validi. Dal caso Tortora allo scandalo Palamara, ecco la cronistoria dei referendum sulla giustizia, i dettagli tecnici della riforma Nordio e gli scenari politici che si apriranno all'indomani del voto.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy