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«I cellulari in classe? Mi fido dei ragazzi»

«I cellulari in classe? Mi fido dei ragazzi»
Ansa
  • Il ministro Marco Bussetti spiega perché non è favorevole a proibirli: «Il divieto assoluto può essere controproducente, ma ogni istituto deciderà in libertà come prevenirne l'uso scorretto. Il 5 politico? Non sono d'accordo: i voti vanno da 1 a 10. Con i bulli serve il pugno duro».
  • Stipendio d'oro ed extra garantiti ma i prof italiani all'estero piangono. Compensi fino a oltre 8.000 euro, oltre ai rimborsi per le rette dei figli e le spese di spostamento. Eppure i sindacati riescono a lagnarsi: per il taglio di otto cattedre e della supervalutazione di servizio a fine carriera.

Lo speciale contiene due articoli.

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Tre anni di guerra in Sudan: esercito riprende Khartoum, Darfur ai ribelli
Gli sfollati fuggono dal campo di Zamzam a causa del conflitto in corso nel Darfur settentrionale in Sudan (Ansa)
Dopo oltre 150.000 morti e 13 milioni di profughi, il conflitto tra il capo dell’esercito al Burhan e il leader paramilitare Hemeti resta senza sbocco. I governativi riconquistano la capitale, mentre i paramilitari dominano il Darfur e sono accusati di pulizia etnica. Paese diviso e crisi umanitaria fuori controllo.
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Droni FPV, la nuova arma dominante: così cambia la guerra sul campo di battaglia
Un ingegnere prepara un drone intercettore FPV (First Person View) P1-Sun per il volo durante i test effettuati dal produttore SkyFall in una località non specificata in Ucraina (Getty Imasges)

Costi ridotti, attacchi coordinati e controllo in tempo reale trasformano i droni in prima persona nel fattore decisivo dei conflitti moderni.

La guerra contemporanea sta attraversando una trasformazione profonda e silenziosa, guidata dall’impiego massiccio dei droni FPV, piattaforme leggere e relativamente economiche che stanno modificando il modo di combattere sul campo di battaglia.

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Ungheria al voto, Orbán cerca la riconferma contro Bruxelles e Kiev
Il premier ungherese Viktor Orbán (Ansa)
Il 12 aprile sfida decisiva tra Orbán e Magyar: in gioco i rapporti con Ue, Russia e Ucraina. Dalla visita di JD Vance a sostegno del premier al caso delle telefonate Szijjártó-Lavrov, tra accuse di interferenze straniere, scandali e sondaggi opposti, il voto ungherese diventa un test per gli equilibri europei e per i finanziamenti a Kiev.
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Hormuz, nuovo scontro tra Usa e Iran: Trump rilancia, Teheran accusa
Donald Trump (Ansa)
Donald Trump rilancia la pressione su Teheran minacciando nuove azioni in caso di mancato accordo e lasciando aperta l’ipotesi di una breve proroga dell’ultimatum legato allo Stretto di Hormuz. L’Iran replica duramente, accusando Washington di «crimini di guerra» e respingendo ogni ultimatum. Sullo sfondo, l’Opec+ aumenta le quote di produzione di petrolio di 206.000 barili al giorno.
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