Meloni punta all’incasso dopo Fedez
Giorgia Meloni ospite di Pulp Podcast con Fedez e Mr. Marra (Getty Images)
L’intervento del premier al podcast del rapper ha generato milioni di visualizzazioni. I canali social del presidente del Consiglio e del programma hanno aumentato i follower.

Dopo le inutili polemiche sulla partecipazione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Pulp, il podcast di Fedez e Mr. Marra, è tempo di numeri. Ovviamente si tratta di dati parziali, visto che per sua stessa natura il podcast continuerà e generare visualizzazioni. Però esistono. E parlano chiaro.

Li ha raccolti Domenico Giordano – political data analyst di Arcadiacom.it e consigliere nazionale di AssoComPol, l’Associazione italiana di comunicazione politica -, il quale spiega alla Verità: «Il contatore complessivo delle interazioni, da lunedì 16 a sabato 21, fa segnare al momento 9.3 milioni di reaction. A questo dato, occorre sommare poi le visualizzazioni della puntata e quelle ottenute dai reel di sezionamento del contenuto originario pubblicati sia dall’account ufficiale del format che da Giorgia Meloni».

Per capire di cosa stiamo parlando, bisogna tenere mente a che i video postati sugli account Instagram e Youtube di Pulp podcast segnano attualmente 13.2 milioni, mentre quelli incassati dagli account ufficiali della premier (che passano da Instagram a Linkedin) sono 18.4 milioni in totale, di cui 9.3 milioni arrivano dall’account Instagram e 6.1 da TikTok.

«Molto spesso ci si domanda quanto l’audience digitale, solo all’apparenza volatile e liquida, converta in termini attenzione e di potenziale consenso rispetto al contenuto», afferma Giordano, che prosegue: «Per dare una risposta a questo interrogativo per nulla marginale, in particolare a ridosso di una polarizzazione elettorale, possiamo utilizzare come metro di misura non tanto i like, il mi piace al video o al carosello, quanto, invece, la crescita delle fanbase. Nel momento in cui scelgo di iniziare a seguire un account e i contenuti che vengono pubblicati, manifesto una comunanza di interessi e di valori». Ancora una volta sono i numeri a parlare e li snocciola Giordano: «L’account Instagram di Meloni ha aumentato negli ultimi 5 giorni i follower di ben 17.000 nuovi iscritti, la pagina Facebook è cresciuta di 8.100 nuovi follower, l’account X di altri 7.900 e Youtube di 2.000. In totale, senza contare gli incrementi registrati Linkedin, Telegram, Whatsapp e TikTok, i nuovi follower di Meloni sono 35.000».

Anche gli account social di Pulp hanno goduto di questo beneficio: «Il canale Instagram ha registrato una crescita di 15.000 nuovi follower. Insisto su Instagram e TikTok, più che su Youtube, perché poi, se andiamo a censire da un punto di vista socio-grafico l’utente che si è ingaggiato in Rete sulla questione, possiamo notare due aspetti molto interessati: è ampia la quota percentuale di utenti donna, in media del 43,72%, che si sono ingaggiate nelle conversazioni online».

A essere ingaggiati, secondo i numeri raccolti da Arcadia, soprattutto i giovani. Il 28% di chi ha usufruito di questi contenuti ha, infatti, meno di 24 anni.

Questi i numeri, nudi e crudi. Giordano nota, poi, come siano «anacronistiche tutte le polemiche che in questi giorni. La piattaformizzazione della nostra quotidianità impone regole, tempi e formati che non puoi fermare con una legge, una norma, come quella ad esempio, del tutto medioevale, del silenzio elettorale». Una piccola (ma nemmeno troppo) rivoluzione nella comunicazione politica: «La partecipazione al podcast è stata in termini di comunicazione molto efficace, in particolare rispetto ad altri media. Con la formula podcast i due driver della polarizzazione social, l’autenticità e l’intimità, sono stati ampiamente valorizzati. Poi, se vogliamo fare una seconda analisi di metacomunicazione, è chiaro che la commistione Fedez+Mr. Marra, che è ontologicamente disruptive, la fai convivere con la percezione istituzionale della politica e la cali nel contesto social no filter, allora è chiaro che hai trovato la formula perfetta dell’audience», conclude Giordano.

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