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Gay, Pro Vita & Famiglia: «Le priorità di Zingaretti: premiare i gay con i nostri soldi, non le famiglie»

«In uno dei momenti più tragici del nostro Paese dalla seconda guerra mondiale, il Pd targato Zingaretti ha dato prova delle sue priorità: non sostiene le famiglie ma sostiene i movimenti gay premiandoli anche a suon di contributi» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, in merito all'iniziativa di supporto con 80.000 euro al progetto del Numero Verde anti omofobia Gay Help Line da parte della Regione Lazio.

«Un vero e proprio smacco a tanti imprenditori, commercianti e artigiani costretti a sopravvivere con contributi da fame. Ma è di più. La rapidità con cui queste associazioni arcobaleno sono state sostenute, ricordiamo anche il contributo del Governatore Rossi e dei suoi sodali sempre con 80.000 euro per il Consultorio Transgenere della Toscana, rappresenta una vera e propria offesa ai tanti medici e al personale sanitario che sta lavorando a contenere l'epidemia in questi mesi con sforzi inauditi e sovrumani» hanno proseguito i due vertici della onlus.

«Zingaretti pensa di continuare a investire così i soldi dei contribuenti dopo il caso delle mascherine fantasma? Le lobby gay non serviranno a vincere la guerra contro il coronavirus, mentre rappresentano sempre più chiaramente un danno per tutti i cittadini, distraendo importanti risorse al di fuori delle vere emergenze» ha concluso Pro Vita e Famiglia.

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Il governo non si limita a negare le vacanze, bensì punta il dito: bramare un abbraccio o una cena con i propri familiari è da egoisti e irresponsabili. Così, oltre al danno per i lavoratori costretti alla serrata, torna l'odiosa concezione della malattia come colpa.
  • Il premier è categorico, le attività sulla neve restano chiuse durante le vacanze. L'allarme degli esercenti: «Senza il Natale perso il 70% della stagione». Ma l'esecutivo non ha previsto alcun sostegno economico.
  • In fumo 100 miliardi di fatturato in un anno: i villeggianti stranieri sono stati 53 milioni in meno e l'80% degli alberghi è ora sbarrato.

Lo speciale contiene due articoli.