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Finocchiona, il salame dei vignaioli furbi

Finocchiona, il salame dei vignaioli furbi
(Getty Images)
I contadini davano da mangiare il salume toscano con i semi di finocchio ai compratori di vino quando questo non era granché. Figlia del Medioevo, si credeva tenesse lontani gli influssi maligni. Machiavelli ne era ghiotto. Farinetti vendeva quella made in Usa.
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Tra stanchezza dei consumatori, tensioni geopolitiche, crollo degli acquisti nei duty-free, contrazione cinese e corsa alle esperienze, persino corazzate come Lvmh, Christian Dior ed Hermès perdono il loro tocco d’oro.

Per anni il lusso è stato considerato un investimento quasi inattaccabile: un porto sicuro capace di resistere a inflazione, crisi economiche e tensioni internazionali. Oggi, però, a metà 2026, il settore dei beni personali di fascia alta mostra crepe sempre più evidenti.

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Dimmi La Verità | Daniele Ruvinetti: «L'Iran è uscito più forte dall'accordo con gli Usa»

Ecco #DimmiLaVerità del 18 giugno 2026. L'esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti spiega perché l'Iran è uscito rafforzato dall'accordo con gli Usa.

De Pascale ora diventa autonomista. Vuol gestire da solo 1 miliardo di aiuti
Michele De Pascale (Imagoeconomica)
A sinistra hanno sempre demonizzato la legge targata Calderoli. Ma davanti ai generosi fondi stanziati dal governo per l’alluvione, in Emilia-Romagna adesso gridano «facciamo noi». Chissà con che esito...

«Abbiamo valutato che è meglio essere strutturati per fare tutti da soli. Le opere sul territorio, da Roma, si fa fatica a farle. Il modello è da ripensare». Il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele De Pascale, si scopre più autonomista di Roberto Calderoli sul fronte della sicurezza territoriale e della Protezione civile e lancia messaggi «fai da te», che troverebbero grande consenso nell’elettorato leghista.

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Pure i sindacati rossi infilzano Giani
Eugenio Giani (Imagoeconomica)
La Cgil sciopera per la crisi nell’industria regionale, Cobas all’attacco sull’aumento dei biglietti del trasporto pubblico. E il governatore stanga i Comuni sugli affitti brevi.

Quel volpone di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana dal 2020, rieletto l’anno scorso, non la smette di inanellare figuracce. Inimicandosi adesso pure i suoi compagni di partito. Evidentemente troppo impegnato a presenziare a palii e sagre di paese, lascia scivolare in secondo piano il governo della Regione.

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