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I Trevallion tolti dal bosco per finire allo zoo

I Trevallion tolti dal bosco per finire allo zoo
La famiglia Trevallion
La famiglia anglo-australiana è stata separata quasi un mese fa, ma i giudici ancora non hanno deciso sulla sorte dei bimbi. Osservati da «esperti» come animali in gabbia, mentre le loro informazioni, pure le più riservate, continuano a essere date in pasto ai media.

Viene da domandarsi da chi siano davvero danneggiati i bambini del bosco. Dalla famiglia, da papà Nathan e mamma Catherine che li facevano vivere in una antica casa di campagna con bagno esterno? Oppure dalle solerti istituzioni che da qualche tempo li stanno trattenendo in una casa famiglia per il loro «migliore interesse»? La domanda a questo punto è più che lecita. I piccoli Trevallion stanno in una struttura protetta da circa un mese. Sono stati portati via da casa il 20 novembre, con un robusto dispiegamento di forze e solo grazie all’intervento dell’allora avvocato della famiglia, Giovanni Angelucci, si ottenne che la madre potesse seguirli. Da allora vivono sotto osservazione, vedono il padre molto poco e in orari prestabiliti, incontrano la mamma in occasione dei pasti. Il tribunale dei minori dell’Aquila continua a rinviare la decisione sulla loro sorte: potranno tornare a casa per Natale?

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«La presenza dell’Ice alle Olimpiadi non è una compressione della nostra sovranità». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’informativa alla Camera sull’ipotesi della presenza di agenti americani dell’Ice durante i prossimi Giochi olimpici di Milano-Cortina.

«La cooperazione in questione tra le autorità italiane e l’Homeland Security Investigations risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014, quando al Governo c’era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi». «Potrei insistere su questa contraddizione, ma non lo faccio perché quella iniziativa del governo dell’epoca fu vantaggiosa in quanto l’accordo bilaterale tra Stati Uniti e Italia sulla cooperazione di polizia nel contrasto ad alcuni delitti particolarmente gravi corrispondeva, e tuttora corrisponde, all’interesse di entrambi i Paesi, e contribuì ad aumentare la sicurezza dell’Italia», ha aggiunto.

Io portavoce del Sì intimidito dal pm condannato in appello
Il pm Fabio De Pasquale (Ansa)
Non sono disposto a sottopormi a una categoria che continua ad accettare tutto questo. Vi fareste operare da un chirurgo condannato due volte per avere intenzionalmente sbagliato una operazione? Qualcuno di voi si affiderebbe a un consulente finanziario condannatodue volte per avere truffato i clienti? E ancora: c’è chi si farebbe fare un progetto da un architetto noto per avere costruito una casa che non sta in piedi? Immagino che in tutte e tre le circostanze la risposta sia no.
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In Europa le carriere sono già separate
La sede dell'Eppo, la Procura europea (Ansa)
Nel Vecchio continente è stato creato un ufficio che svolge investigazioni sui fatti che offendono gli interessi finanziari dell’Unione: esso è ben distinto dai giudici nazionali, che devono sempre trovarsi in una posizione di assoluta terzietà.

A uno sguardo complessivo dello sviluppo del processo penale in Italia, le odierne battaglie dei sostenitori del No appaiono davvero poco fondate, ripiegate sul quotidiano, trascurando una prospettiva di più ampio respiro storico. L’unicità della carriera in magistratura, che vede giudici e pubblici ministeri come colleghi appartenenti a un unico ruolo, è caratteristica tipica del processo inquisitorio. L’Assemblea costituente non scelse l’unicità della carriera, ma la ereditò dal periodo precedente, rinviando la riforma del processo penale in senso accusatorio a tempi più sereni.

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Trump insegna all’Ue come si tratta: l’India dice addio al petrolio russo
Narendra Modi e Donald Trump (Ansa)
Dazi scesi al 18% sull’import indiano e zero tasse sui prodotti americani, che New Delhi comprerà per un valore di 500 miliardi. Modi, inoltre, acquisterà l’oro nero solo da Usa e Venezuela. Altro che l’accordo di Ursula...

C’è modo e Modi di fare gli accordi commerciali. C’è chi va in India col cappello in mano offrendo chiacchiere e distintivo, con l’unico malcelato scopo di vendere le auto tedesche che sono state demolite dal Green deal, e chi si presenta al Paese più popoloso della terra dicendo: se volete la pace commerciale le cose si fanno come dico io. Parola di Donald Trump.

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