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Fabio Ferrari: «Una serie tv mi ha reso famoso. E questo non piaceva a mia mamma»

Fabio Ferrari: «Una serie tv mi ha reso famoso. E questo non piaceva a mia mamma»
Fabio Ferrari (Getty Images)
Il figlio dei due grandi attori Paolo Ferrari e Marina Bonfigli: «Lei era una dura e pura del teatro, il successo che ho raggiunto con “I ragazzi della 3 C” non le garbava. I fratelli Vanzina sapevano fotografare il mondo».
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L’Italia si chiama fuori dal conflitto: «Rischiamo attacchi terroristici»
La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (Ansa)
Il Consiglio supremo di Difesa: «Non parteciperemo alla guerra, gravi gli effetti destabilizzanti di questa crisi nella regione del Mediterraneo». Il «Ft» parla di dialogo tra Roma e Parigi su Hormuz ma Palazzo Chigi nega.
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Trump: «Adesso le navi tirino fuori le palle per attraversare Hormuz»
Donald Trump (Ansa)
Il segretario alla Guerra fa eco al tycoon: «Stiamo decimando il regime». Intanto però in Iraq muoiono sei militari americani in seguito allo schianto di un aereo. Verso il Golfo 2.200 marines e 10.000 intercettori.
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Mentre il Brent gira intorno a quota 103 dollari, il tycoon concede una deroga di 30 giorni alle sanzioni. E libera 100 milioni di barili al giorno. Una toppa per calmare i mercati che non risolve il problema. Zelensky, Macron e Merz si indignano.

Il petrolio si muove ma resta attaccato al trono delle tre cifre. Il Brent gira intorno a 103 dollari al barile, il Wti resta poco sopra i 97 dollari. Una pausa, forse tecnica, forse politica. Lo capiremo più avanti. Le Borse europee, invece, non hanno apprezzato il cambio di spartito. Milano chiude a -0,3%, Francoforte a -0,7% e Parigi a -0,9%. Nulla di catastrofico, ma abbastanza per ricordare che i listini non amano le sorprese geopolitiche, soprattutto quando coinvolgono migliaia di petroliere parcheggiate alle porte di Hormuz.

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«Valutiamo di ritirare i soldati dal Libano»
Il ministro della Difesa Guido Crosetto (Ansa)
  • Il ministro Crosetto al «Corriere»: «Lì ci sono 1.300 dei nostri, è una missione di pace ma c’è una guerra in corso». Sinistra ostaggio di Conte: dice no al tavolo di confronto promosso dalla Meloni e si trascina dietro la Schlein. Che chiede più Unifil.
  • Ucciso in Iraq un militare francese. Ma Parigi non vuole fare ritorsioni. Il sergente Arnaud Frion colpito da un drone. Macron furioso: «Però ora serve sangue freddo».

Lo speciale contiene due articoli.

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