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«Per essere speciali bisogna abbandonare i ritmi frenetici»

«Per essere speciali bisogna abbandonare i ritmi frenetici»
Gianmarco Tamberi, ambassador di Eleventy. A destra, Marco Baldassari
Il padre di Eleventy Marco Baldassari: «Questa collezione è un ritorno alla natura e sfoggia una nuova palette, più scura».

Nel dibattito sul lusso contemporaneo si parla spesso di crescita, numeri e visibilità. Molto meno di misura, responsabilità e tempo. Eppure è proprio su questi elementi che si gioca la tenuta di un brand. Eleventy, marchio fondato da Marco Baldassari, ha costruito il proprio percorso lontano dalle scorciatoie del marketing e dalle mode effimere, scegliendo una strada più lenta e, proprio per questo, più esigente. In occasione della presentazione della nuova collezione invernale, abbiamo incontrato Baldassari per discutere di come si difende un’idea di lusso in una fase economica complessa, di cosa significa creare valore reale nel sistema moda e di come un’azienda italiana possa continuare a crescere senza rinunciare alla propria identità.

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La Svizzera dice basta alla censura sui crimini commessi dagli stranieri
Ansa
Il Parlamento elvetico approva una proposta rivoluzionaria: sarà obbligatorio, per le autorità, comunicare la nazionalità degli autori dei reati. Finisce l’era degli omicidi e degli stupri compiuti da generici «uomini».

Accade regolarmente da anni, con qualche rara eccezione sempre accompagnata da polemiche. Quando a compiere un reato è un immigrato, il più delle volte i media italiani evitano accuratamente di fornire (almeno nei titoli più visibili) indicazioni sulla sua nazionalità e il suo status. La ragione è nota a tutti: con la scusa di combattere il razzismo si evita di far sapere ai lettori l’origine dei criminali, cosa che ovviamente non avviene quando il colpevole o presunto tale è un italiano o un europeo bianco. Il risultato è che talvolta si leggono titoli paradossali, in cui a compiere un furto, una aggressione o una molestia è semplicemente un «uomo», in alcun modo connotato. Se per caso si specifica la nazione di provenienza o se magari si sottolinea la condizione di clandestino del criminale, immediatamente piovono accuse di discriminazione e criptofascismo.

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(Guardia di Finanza)

Controlli delle Fiamme gialle in tutta Italia. Scoperta una vasta produzione di vini falsamente certificati Dop e Igp, per un valore commerciale di oltre 4 milioni di euro.

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Nessuna Apocalisse, basta leggere il testo. Sinistra traditrice
(Ansa). Nel riquadro, Jacqueline Monica Magi, giudice penale al tribunale di Pistoia
Dalla Bicamerale in poi, ha sempre sostenuto la separazione delle carriere. Ora, invece, la ripudia perché l’ha fatta la destra.

superiori della magistratura e la nascita dell’Alta corte disciplinare. È un referendum importante, su una riforma attesa da anni, che viene a completare il disegno costituzionale del 1948 e quello del nuovo Codice di procedura penale varato nel 1988-1989 dall’impianto accusatorio.

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Quando l'Eni sfidò le «Sette Sorelle» in Iran
Enrico Mattei con lo Scià Rehza Pahlavi nel 1960 (Getty Images)

Il neonato ente italiano guidato da Enrico Mattei cercò spazio in Iran per saziare la sete di petrolio italiana negli anni del «boom». L'accordo con lo Scià Rehza Pahlavi del 1957 generò una dura reazione dei grandi monopolisti angloamericani. Ma l'Italia ebbe da allora un piede nell'oro nero del Medio Oriente.

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Le Firme

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