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Elefantessa incinta uccisa: «Giusta compassione per elefantino ucciso. Ma per bambini non nati?»

Elefantessa incinta uccisa: «Giusta compassione per elefantino ucciso. Ma per bambini non nati?»

«Un orrore indescrivibile, una violenza assurda quella perpetrata contro l'elefantessa incinta uccisa con un ananas pieno di petardi. Ma perché non si sente lo stesso strazio e la stessa indignazione nei confronti delle decine di milioni di bambini abortiti ogni anno per via chirurgica o farmacologica?» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e famiglia onlus, di fronte alla storia un'elefantessa di 15 anni, incinta di due mesi, che è morta in India, nello Stato del Kerala, facendola esplodere con petardi nascosti in un ananas. «Giusta la compassione per l'elefantino non nato ucciso, ma per i bambini non nati?» hanno poi proseguito.

«I decessi per aborto sono stati 42,4 milioni nel 2019. Bambini abortiti, capite? Questo cosa vuole dire? Che la prima causa al mondo per morte è quella dell'aborto. E nessuno si scandalizza di fronte all'emersione della compravendita di organi di bambini abortiti o dell'utilizzo di feti per i vaccini. Nessuno più si addolora di fronte a certe immagini di corpicini spezzati e raschiati via dai grembi» hanno concluso Brandi e Coghe.

Esiste un oro nero che è afrodisiaco. Dai Fenici ai russi: pazzi per il caviale
Fin dall’antichità, le uova di storione sono state colonna dell’alimentazione di pescatori e nobili. Leonardo Da Vinci pensò di donare uno scrigno della preziosa vivanda a Beatrice d’Este e Ludovico il Moro, freschi sposi.

Giacomo Casanova, nel suo eclettismo di stimolatore di ferormoni multisensoriali, sapeva bene come usare, a mò di grimaldello goloso, ostriche e caviale per farsi accogliere tra le braccia della bella di turno come ben narrato nei suoi diari e il tema del rapporto tra le pepite di Nettuno che possono creare una felice sinergia reciproca tra piaceri della gola e altri conseguenti ci viene ben descritto dalla brava Lejla Mancusi Sorrentino nel suo ultimo libro Delizie afrodisiache, dove si viaggia ai quattro palmenti tra caviale, ostriche, aragoste e frutti di mare assortiti.

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«Il made in Italy è una forza, va tutelato»
Pino Lerario Tagliatore
Il responsabile di Tagliatore, Pino Lerario: «Siamo un’azienda familiare: vendiamo in tutto il mondo ma da noi conta ancora il sapere fare che abbiamo appreso in bottega. Producendo all’estero risparmieremmo sui costi, ma quando perdi l’identità, perdi tutto».
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Ecco i miei appunti per una lezione di vita
iStock
Ho pubblicato un «libretto» con il sogno di riaccendere nei giovani il piacere della lettura, ma con nuovi approcci e modalità. Perché in un mondo che ci vuole iper veloci e dove i contenuti sono sempre più brevi, l’attenzione si abbassa e capire è difficile.

All’Università di Firenze, Scuola di Economia e Management, ci sarà una lettura congiunta autore-studenti del Libretto Appunti per una lezione di vita, sottotitolo Capire è difficile . Ne seguiranno altre in Università e Politecnici che lo hanno già richiesto o che lo chiederanno. Il Libretto viene donato ai partecipanti dall’autore-editore prima della lettura congiunta. Per i privati le modalità le troverete nella «quarta di copertina» del Libretto. Se volete diventare mini sponsor del Libretto contattatemi.

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Gioventù criminale dipendente dai social. Però si accaniscono sui bambini del bosco
Trevallion
La cronaca ci racconta che i mostri più pericolosi vivono in città. Dove la Rete crea disagio. Molto più sano lo stile dei Trevallion.

Gli esponenti delle istituzioni e dei servizi sociali, i parlamentari del Partito democratico che firmano interrogazioni contro la Garante dell’infanzia colpevole di aver agito a tutela della famiglia nel bosco e tutti gli illuminati commentatori che da mesi inveiscono contro i Trevallion, indicandoli come genitori degeneri, possono ritenersi soddisfatti. Anche se hanno incontrato il presidente del Senato e hanno ricevuto solidarietà da alcuni rappresentanti della destra, Nathan e Catherine non hanno potuto fare altro che accettare la rieducazione.

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