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L’Ue: effetto green, tasse energia +640%

  • La Commissione Ue ha previsto rincari fiscali astronomici per «sostenere la transizione verde» nei prossimi 10 anni. Ma si è ben guardata dal comunicarli. Li ha scoperti la Corte dei conti: eccoli.
  • Il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli: «Le scadenze fissate a Bruxelles? Non ci ha mai creduto nessuno».
  • Il docente Carlo Andrea Bollino: «Francia e Germania pagano l’energia la metà di quanto facciamo noi».

Lo speciale contiene tre articoli

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Trump alza i dazi sulle auto al 25%. Stavolta è anche colpa dell’Europa
Donald Trump (Ansa)
Gli Usa seccati perché Bruxelles deve ancora attuare l’accordo quadro raggiunto lo scorso luglio in Scozia. Il ritardo dovuto pure alle tensioni (esterne al patto) sulla Groenlandia. L’«inaffidabile» non è solo Donald Trump.

Donald Trump ha annunciato un aumento dei dazi sulle auto e sui camion europei esportati negli Stati Uniti dal 15 al 25%. La misura dovrebbe entrare in vigore la prossima settimana e non si applicherà ai veicoli prodotti negli stabilimenti americani. La decisione arriva dopo mesi di tensioni sull’accordo commerciale raggiunto lo scorso anno in Scozia tra Trump e Ursula von der Leyen.

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Urso: «Le tariffe Usa preoccupano, sveglia Ue»
Adolfo Urso (Ansa)
Il ministro del made in Italy pungola Ursula von der Leyen: «Conseguenze sulla filiera dell’auto, serve che l’Industrial accelerator act entri in vigore subito, poi radicale revisione del regolamento CO2 e degli Ets. Aperti ai cinesi interessati alle fabbriche Stellantis».

Ministro Urso, il governo Meloni è il secondo più longevo della Repubblica. Tra i risultati si parla di 1.000 posti di lavoro stabili in più al giorno: merito della durata dell’esecutivo o la congiuntura a aiutato?

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Usa e Ue devono ricucire lo strappo
Pete Hegseth (Ansa)
Washington ha sbagliato strategia in Medio Oriente. Bruxelles si è illusa di restare fuori dal caos. Roma, che offre aiuto in cambio della tregua, indica la via più giusta.

Siamo in un momento di forte divergenza tra Usa e Ue. Ritengo utile tentare di ridurla con una strategia di pur parziale riconvergenza che contenga il rischio per l’Ue stessa di una crisi inflazionistica/recessiva dovuta a scarsità/rialzo dei prezzi di petrolio e gas a causa di un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz.

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