Ormai ci sono due pandemie diverse

Ormai ci sono due pandemie diverse
Roberto Speranza (Ansa)

A Roma tirano dritto, in palese disinteresse rispetto ai dati e al confronto con altri Paesi. C’è il Covid immaginato da regole inapplicabili e poi c’è quello vero: non si assomigliano.

La pandemia ha sdoganato l’odio selettivo
Roberto Speranza (Ansa)
Ci sono leggi che puniscono la presunta ostilità verso alcune categorie di persone. Ma se contesti i veri potenti, nessuna norma ti difenderà dagli attacchi. Lo ha sperimentato sulla sua pelle chi si oppose al green pass. E ora ne fa le spese il presunto Fleximan.
Le aziende mollano il woke ma ormai è tardi
(IStock)
Pure il «Nyt» lo certifica: sostenibilità e inclusività non «tirano» come un tempo e il capitalismo che fino a oggi aveva strizzato l’occhio a progressismo e diritti per fare affari mette la retro. Però il problema resta nelle università, nei media e nella società.
Santo Versace: «Assurdo far passare l’Italia come un Paese che discrimina»
Santo Versace e la moglie Francesca De Stefano (Getty Images)
L’imprenditore: «Lo dice uno che ha vissuto il mondo della moda, dove gli omosessuali erano in prevalenza. La politica sottovaluta il settore, forse lo ritiene una frivolezza».
  • La fine di un matrimonio ha conseguenze disastrose per le finanze e per la salute fisica e psicologica dei figli e degli ex sposi. Tra le donne, le vittime di violenza sono soprattutto le single e le separate.
  • L’avvocato Massimiliano Fiorin: «I miei colleghi non parlano volentieri di quello che vedono. I giovani non hanno più fiducia nella vita coniugale».
  • Le pellicole di Germi e dei Taviani mettevano in luce le ingiustizie del codice penale. Settimanali di gran tiratura pubblicavano «lettere di separati» e lanciavano sondaggi.

Lo speciale contiene tre articoli.

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