
L’intelligenza artificiale efficienterà il mondo della consulenza finanziaria, non lo distruggerà. Sono le parole di Massimo Doris, presidente di Assoreti (e amministratore di Banca Mediolanum) che ieri ha presentato alla stampa i grandi risultati ottenuti nel 2025 dai professionisti della consulenza. Il manager ha dichiarato di non essere «preoccupato» per l’impatto che questa tecnologia avrà sul settore del risparmio gestito. «Non sono assolutamente preoccupato per il settore», ha detto, spiegando però che chi degli attori del comparto non punterà sull’Ia «nei prossimi anni andrà in grossa difficoltà o scomparirà». Insomma, per Doris l’Ia non sarà «disruptive» per il risparmio gestito, ma sicuramente porterà a un cambiamento. Del resto, ha ricordato, «l’evoluzione è costante e continua. Ogni tanto c’è un gradino, come nel 2000 quando arrivò Internet. All’epoca doveva far saltare per aria il mercato. In parte lo ha fatto, ma non come si pensava, tanto è che le banche tradizionali non sono scomparse, pur essendo cresciute meno». In pratica, secondo l’attuale numero uno di Assoreti e Banca Mediolanum, «l’Ia migliorerà l’efficienza degli istituti e anche dei consulenti finanziari».
Doris ha anche ricordato che, con la difficile situazione geopolitica che i mercati stanno attraversando, il 2026 potrebbe essere non positivo quanto lo è stato il 2025 per le reti di consulenza finanziaria. Le società del settore potrebbero, infatti, registrare «un calo, ma sarà lieve». Da una parte dovranno salire gli investimenti in Ia, ma al tempo stesso «dovrebbe tutto diventare più efficiente come costi e servizio, in modo da sopportare il calo dei margini in atto». Certo, il presidente di Assoreti si è detto più preoccupato per i cambi di normative, «cosa che incide molto sui costi del settore».
Ciononostante, il mondo della consulenza finanziaria ha archiviato un 2025 da incorniciare. Secondo i dati diffusi dall’associazione, il comparto dell’intermediazione finanziaria ha raggiunto «oltre mille miliardi di patrimonio complessivo, la parte del leone nella raccolta e oltre la metà degli iscritti all’albo della consulenza finanziaria ha meno di 35 anni».
Nel dettaglio, nel 2025 il patrimonio complessivo seguito dalle banche-reti associate ad Assoreti è arrivato a 1.007 miliardi di euro: più che raddoppiato rispetto ai 434 miliardi del 2015 (+132%). La raccolta netta annua ha toccato un nuovo massimo storico, pari a 60,8 miliardi. «Un risultato che consolida il ruolo centrale della consulenza nell’allocazione della ricchezza delle famiglie», ha sottolineato Doris, aggiungendo che nell’ultimo decennio il patrimonio sotto consulenza è aumentato mediamente dell’8,4% l’anno, con un passo cinque volte superiore rispetto a quello stimato per gli altri operatori del mercato del risparmio. Questa dinamica ha portato le banche-reti a rappresentare oggi il 24,8% delle attività finanziarie delle famiglie italiane, in crescita di oltre dieci punti percentuali rispetto al 2015.
Questi risultati hanno contribuito anche ad avvicinare nuove generazioni alla professione, percepita come un’opportunità lavorativa attrattiva. A conferma di questo, l’anno scorso i consulenti con meno di 35 anni hanno costituito il 57,5% dei nuovi iscritti: una quota più che raddoppiata nell’arco di dieci anni.
Nel corso della presentazione, Massimo Doris ha anche voluto puntate l’accento su un dato che fa riflettere. Negli ultimi dieci anni, la consulenza finanziaria ha generato circa il 90% della raccolta netta dei fondi comuni aperti. Nel periodo 2016-2025 il contributo delle banche-reti è risultato quindi di gran lunga superiore a quello degli altri intermediari, a conferma della funzione strategica dei consulenti nel convogliare il risparmio verso soluzioni gestite e diversificate. In uno scenario segnato da volatilità dei mercati e inflazione, la consulenza ha, insomma, svolto un ruolo di stabilizzazione, guidando le decisioni dei risparmiatori e promuovendo una maggiore disciplina di investimento.
Insieme a Massimo Doris, alla presentazione era presente anche Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti. «La consulenza finanziaria è un’infrastruttura di crescita e uno stabilizzatore sociale che collega i bisogni individuali e familiari agli obiettivi economici e sociali del Paese», ha detto Tofanelli ricordando che «negli ultimi cinque anni sono stati raccolti complessivamente quasi 260 miliardi, di cui oltre il 92% investito sui mercati».






