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Dioniso è tornato in città. Così Fitzgerald e Ellis cantano il lato funebre dell’edonismo

Dioniso è tornato in città. Così Fitzgerald e Ellis cantano il lato funebre dell’edonismo
Bret Easton Ellis (Ansa)
  • Cento anni fa «Il Grande Gatsby» celebrava gli eccessi di una civiltà già segnata dai germi del disfacimento. Motivi che ci suonano sinistramente familiari. Non a caso ritornano nell’opera dell’autore de «Le schegge».
  • Il pittore scozzese si è spento a inizio marzo, proprio mentre l’Italia per la prima volta ospita una sua mostra (a Bologna). Un’occasione per dare un ultimo tributo a un artista paragonato a Hopper, ma più tormentato

Lo speciale contiene due articoli

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Hezbollah è sul piede di guerra: «L’accordo è solo un’umiliazione»
Getty Images
Il gruppo sciita alza il tiro. Svelati i 14 punti del patto siglato da Beirut e Tel Aviv.

Le proteste esplose nella notte a Beirut dopo la firma dell’accordo quadro tra Libano, Israele e Stati Uniti sono il primo segnale della portata politica dell’intesa. La violenta reazione di Hezbollah dimostra infatti che il movimento sciita considera il nuovo assetto una pesante sconfitta, non solo per sé, ma soprattutto per l’Iran, che negli ultimi quarant’anni ha trasformato Hezbollah nel principale strumento della propria strategia regionale contro Israele.

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Il cessate il fuoco tra gli Usa e l’Iran è di cartapesta
Piazza Enghelab a Teheran (Getty Images)
Washington bersaglia obiettivi del regime a seguito dell’attacco di Teheran su Hormuz. Vance: «Alla violenza si risponde così».

Traballa seriamente il cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti hanno sferrato una serie di attacchi contro obiettivi iraniani dopo che la Repubblica islamica aveva colpito una nave mercantile nei pressi dello Stretto di Hormuz: un episodio, quest’ultimo, che Donald Trump aveva bollato come una «sciocca violazione» della tregua.

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Segnali di apertura verso Mosca. Tajani: «In futuro buoni rapporti»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (Ansa)
Il vicepremier auspica un ritorno alle origini dopo la fine del conflitto. I raid ucraini colpiscono in Russia la base di Volgograd e l’oleodotto di Vtorovo, mentre Zelensky chiede al Cremlino «un passo verso la pace».

Roma guarda al futuro ripristino di relazioni positive fra Italia e Russia. L’ha ribadito il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, al forum di Dubrovnik (l’antica Ragusa veneziana) in Croazia, precisando che la crisi con Mosca è dovuta solo alla temporanea situazione del conflitto russo-ucraino: «Non stiamo combattendo contro la Russia.

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