{{ subpage.title }}

De Siervo: «In Seria A nessuno ha impugnato gli atti di gestione dei bandi di gara»

L'avvocato Luigi De Siervo è del tutto estraneo ai fatti che hanno riguardato l'assegnazione sui mercati stranieri dei diritti della Serie A nel periodo 2008 – 2014 e, di conseguenza, è estraneo alle indagini avviate dalla Procura di Milano rispetto agli stessi fatti, nonché al provvedimento emesso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell'aprile 2019. Non risulta, inoltre, che alcuna squadra di Serie A abbia mai impugnato gli atti di gestione dei bandi relativi alla commercializzazione dei diritti della Serie A, compiuti dall'avvocato De Siervo.

Nell'articolo abbiamo evidenziato il fatto che Infront, società della quale è stato amministratore delegato Luigi De Siervo, abbia avuto un'indagine della procura di Milano, indagine poi archiviata. Abbiamo citato anche la sentenza dell'Antitrust sulla stessa vicenda. Rispetto alla vicenda Img, la società di diritti tv ha fatto causa sul bando per i diritti esteri, danno riconosciuto dalla Lega Calcio e pagato 30 milioni di euro. Non abbiamo mai scritto che la Seria A abbia impugnato gli atti di gestione compiuti dall'avvocato De Siervo, ma semplicemente evidenziato che la società Roma ha inviato una lettera chiedendo spiegazioni sullo stipendio di De Siervo.

Vacanza in Marocco in primavera: sui passi del gran tour tra le città imperiali
iStock
Dalle metropoli sull’oceano fino al deserto: un itinerario affascinante, capace di raccontare l’anima autentica del Paese.

Del Marocco, che ho visitato in diverse occasioni, serbo ricordi indelebili di tramonti su dune di sabbia incendiate dal sole; di cene nel deserto nelle oasi orlate di palme da dattero; della vivacità di città storiche e autentiche - anche se ormai diventate cosmopolite a partire da Marrakech - e degli aperitivi sulle terrazze affacciate sulla sua indescrivibile quanto vitale e pulsante piazza Djemaa El Fna.

Continua a leggereRiduci
L’ex magistrato che ama il potere (e le cozze)
Michele Emiliano (Imagoeconomica)
Sindaco di Bari per dieci anni e governatore pugliese per altri dieci, ha fatto della spregiudicatezza nelle frequentazioni e nelle parole il suo marchio di fabbrica. Come quando ricevette chili e chili di pesce dal discusso imprenditore Degennaro.

Cognome e nome: Emiliano Michele. Nato nel 1959 a Bari. Dove è stato sindaco di centrosinistra dal 2004 al 2014.

A fine mandato: «Sputatemi in faccia se mi candido alla presidenza della Regione».

Un anno dopo, oplà: corre e diventa governatore, rimanendolo dal 2015 al 2025.

Continua a leggereRiduci
Per combattere la piaga della droga servono comunità, non pipette gratis
iStock
Dopo Bologna, anche Torino prova a vincere la partita con il crack fornendo ai tossici gli strumenti del mestiere. Ma si tratta di una misura che nel migliore dei casi è limitata, nel peggiore è dannosa.

Il Comune di Bologna, guidato dal sindaco Matteo Lepore, per combattere la piaga della diffusione di una droga micidiale come il crack distribuisce pipette sterili nella logica di diminuire il danno. Il Comune di Torino fa lo stesso. Nel capoluogo del Piemonte «l’emergenza in questo momento si chiama crack.

Continua a leggereRiduci
Brambilla pubblica le chat con Bucci. E lui annuncia una contro querela
Marco Bucci (Imagoeconomica)
Prosegue il battibecco tra governatore e direttore del «Secolo XIX» sui presunti dossier.

Continua la faida tra il governatore della Liguria Marco Bucci e il direttore del Secolo XIX Michele Brambilla. Quest’ultimo ha accusato il primo di avere pubblicato una loro chat privata, Bucci ha ricordato che ad autorizzarlo era stato pubblicamente il giornalista. Fatto sta che alla fine, in questa guerra fatta di accuse di schedature di giornalisti ritenuti dal politico autori di articoli orientati, è stato il direttore a pubblicare online quasi integralmente la sua chat con Bucci.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy