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De Siervo: «In Seria A nessuno ha impugnato gli atti di gestione dei bandi di gara»

L'avvocato Luigi De Siervo è del tutto estraneo ai fatti che hanno riguardato l'assegnazione sui mercati stranieri dei diritti della Serie A nel periodo 2008 – 2014 e, di conseguenza, è estraneo alle indagini avviate dalla Procura di Milano rispetto agli stessi fatti, nonché al provvedimento emesso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell'aprile 2019. Non risulta, inoltre, che alcuna squadra di Serie A abbia mai impugnato gli atti di gestione dei bandi relativi alla commercializzazione dei diritti della Serie A, compiuti dall'avvocato De Siervo.

Nell'articolo abbiamo evidenziato il fatto che Infront, società della quale è stato amministratore delegato Luigi De Siervo, abbia avuto un'indagine della procura di Milano, indagine poi archiviata. Abbiamo citato anche la sentenza dell'Antitrust sulla stessa vicenda. Rispetto alla vicenda Img, la società di diritti tv ha fatto causa sul bando per i diritti esteri, danno riconosciuto dalla Lega Calcio e pagato 30 milioni di euro. Non abbiamo mai scritto che la Seria A abbia impugnato gli atti di gestione compiuti dall'avvocato De Siervo, ma semplicemente evidenziato che la società Roma ha inviato una lettera chiedendo spiegazioni sullo stipendio di De Siervo.

La domanda cresce ma il settore presenta difficoltà, tra la volontà di Trump di ridurre i costi della sanità e il termine delle protezioni legali (-61 miliardi entro il 2030). Per chi non ha innovato, il destino è segnato.

Il settore farmaceutico in Borsa vive un paradosso: la domanda di cure esplode per l’invecchiamento della popolazione, ma i margini evaporano sotto i colpi della politica. Il vero «virus» per le Big Pharma ha un nome preciso: pressione sui prezzi.

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I Trevallion parlano alla Camera: «Mai vista tanta crudeltà sui bimbi»
Michela Vittoria Brambilla e i Trevallion (Ansa)
La Brambilla li invita e denuncia: «È violenza di Stato. Le autorità sistemino le cose».

Il primo a invitare in Parlamento Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della cosiddetta «famiglia nel bosco», era stato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, poco meno di un mese fa.

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80 anni di «Vespa». Le origini di un'idea nata sotto le bombe
La prima Vespa in commercio, la «98» del 1946 (Piaggio Group)

Un viaggio a puntate attraverso gli 80 anni della Vespa, tra guerra, ricostruzione e mito industriale italiano. Il 23 aprile 1946 la Piaggio depositava il brevetto del modello. L’idea nasceva nel 1944, durante lo sfollamento degli stabilimenti a Biella, quando l’ingegnere Renzo Spolti realizzò il prototipo «Paperino», ispirandosi agli scooter dei parà americani. Sarà poi Corradino D’Ascanio a rielaborarne il progetto, fino a definirne la forma definitiva dello scooter più famoso del mondo.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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«Per dividere madri e figli serve il patentino»
Nel riquadro, Daniela Chieffo (IStock)
La psicologa Daniela Chieffo: «I bambini del bosco sono stati sradicati. E la deprivazione ambientale causa traumi gravi. Decisioni così pesanti spetterebbero a un collegio multidisciplinare. I genitori si sono messi in discussione ma non se n’è tenuto conto».

Daniela Chieffo è direttrice dell’unità operativa di psicologia clinica presso l’università Cattolica-Fondazione Policlinico Agostino Gemelli. Esperta stimata, ieri ha partecipato all’evento a sostegno della famiglia nel bosco organizzato alla Camera da Michela Vittoria Brambilla.

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