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Curriculum gonfiato, la confessione di Conte

Curriculum gonfiato, la confessione di Conte
Ansa

Si difende dalle accuse di essere stato agevolato al concorso dal suo mentore Guido Alpa dicendo di non avere uno studio insieme con lui, ma nei documenti dati alla Camera scrive il contrario: «Ho infiocchettato». E sugli 007: «Tengo la delega perché non ho un fratello».

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Il futuro primo ministro magiaro si mostra accondiscendente verso le richieste della Commissione, come quelle sullo Stato di diritto, per un motivo molto semplice: sbloccare i fondi, congelati per ricattare il suo predecessore, che sommati fanno il 17% del loro Pil.

Nelle elezioni, l’economia conta quasi sempre più di qualsiasi altra cosa. Nel 1992 Bill Clinton vinse le presidenziali Usa contro Bush padre proprio all’insegna dello slogan «È l’economia, stupido!», che il suo capo stratega James Carville aveva fatto scrivere su un cartello che campeggiava nella sede della campagna, come uno dei punti principali su cui puntare per battere il presidente uscente.

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Secondo Claudio Descalzi (ad di Eni) se il blocco di Hormuz prosegue, il Vecchio continente sarà sempre più in competizione con l’Asia e il carburante per i voli diventerà merce rara. Ipotizzando di usare solo le scorte, avremmo cherosene per altri sette mesi.

La crisi di Hormuz porta con sé una carenza prospettica di carburante per aerei. Man mano che passano i giorni e lo stretto resta chiuso, si fa sempre più chiaro lo scenario energetico che ci aspetta, se nulla cambia nel frattempo.

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La scomparsa del verde Monguzzi che smascherava le ipocrisie green di Sala
Carlo Monguzzi (Ansa)

Storico ambientalista e voce scomoda di Palazzo Marino, contestò fino all’ultimo il greenwashing della giunta di centrosinistra: da San Siro ad Area B, fino alla cura del verde pubblico. Oggi la maggioranza lo celebra, ma negli ultimi anni lo aveva isolato proprio perché troppo critico.

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La più amata dagli italiani si conferma la carbonara (ma guai a metterci la panna)
(IStock)
Un sondaggio recente la pone ancora al vertice, prima degli spaghetti alle vongole e della pasta al ragù. E ormai il suo «culto» si è diffuso oltre i confini del Belpaese.

Il Carbonara Day, che si celebra il 6 aprile, giorno che quest’anno ha coinciso con la Pasquetta e non ha visto i quotidiani in edicola, ha compiuto 10 anni. Celebrato per la prima volta il 6 aprile del 2016 (vi sveliamo nel boxino di Food Talk come è nato), in un decennio ha seguito e forse guidato questo sentimento di «carbonara pride» e questa «carbonarizzazione» della pasta italiana che ha visto la carbonara diventare oggetto d’amore mangereccio e culto fuori dai confini della capitale, Roma, dove già era tale.

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