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L’ultimo schiaffo sui controlli a Crans: «Non effettuati per carenza di fondi»

L’ultimo schiaffo sui controlli a Crans: «Non effettuati per carenza di fondi»
L'ingresso de Le Constellation a Crans Montana (Ansa)
L’ex responsabile municipale per la sicurezza, interrogato, accampa scuse surreali: scarsità di risorse e guai con i computer avrebbero impedito le verifiche al Le Constellation, in uno dei cantoni più ricchi di Svizzera.

I controlli antincendio non venivano eseguiti perché mancava il personale, i fondi stanziati dal Comune non erano sufficienti e il gestionale che doveva mandare agli impiegati pubblici gli alert per le scadenze delle verifiche, era fuori uso. E lo è rimasto per anni.

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Regole Ue e rinnovabili gonfiano le bollette di famiglie e imprese
(IStock)
Tutti accusano il gas. Ma a gennaio i suoi prezzi sono stati più bassi di quelli dell’idroelettrico. Segno che il sistema che determina il valore dell’energia non funziona, oppure c’è chi ne approfitta. O entrambe le cose.

Il tanto atteso decreto bollette sta per arrivare, ha confermato Giorgia Meloni in tv qualche sera fa. Meloni ha detto che il decreto, che dovrebbe passare in consiglio dei ministri già domani, punta a ridurre strutturalmente il costo dell’energia con diversi interventi di sostanza.

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La Takaichi conquista anche i mercati. E Trump la chiama in chiave anti-Cina
Il premier giapponese Takaichi Sanae (Ansa)
Record della Borsa di Tokyo dopo la super vittoria della leader conservatrice. Adesso via al taglio delle tasse, ma senza follie.

La super vittoria elettorale di Sanae Takaichi segna una svolta profonda per il Giappone, soprattutto sul terreno economico. Con la conquista della maggioranza dei due terzi alla Camera bassa, il Partito liberal democratico ottiene per la prima volta nella sua storia una «super maggioranza» che consegna alla premier un capitale politico senza precedenti.

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Lo ha dichiarato l’europarlamentare di Fratelli d'Italia Alberico Gambino durante la sessione plenaria di Strasburgo.

Il bazooka di Orcel: 30 miliardi di dividendi
Andrea Orcel (Ansa)
Dopo gli stop alle operazioni Bpm e Commerzbank, Unicredit cambia spartito: meno shopping compulsivo, più investimenti in tecnologia. Nel 2026 si prevedono ricavi netti per oltre 25 miliardi e utile intorno a 11 miliardi. Analisti e mercati apprezzano.

Il momento d’oro delle banche non accenna a scolorire. Anzi, luccica sempre di più. Dopo i conti record di Bper e Intesa Sanpaolo, anche Unicredit sale sul podio. Numeri robusti, dividendi muscolari e una strategia che, per una volta, dice una cosa semplice in un mondo complicato: meglio crescere bene che comprare male.

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