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Cosa nasconde la guerra sul controllo degli 007?

Cosa nasconde la guerra sul controllo degli 007?
Giuseppe Conte (Ansa)

Il 2020 si è chiuso con quasi 75.000 morti di Covid e una caduta del Prodotto interno lordo del 10 per cento a causa della pandemia. Tuttavia, invece di discutere delle ragioni per cui l'Italia ha registrato il maggior numero di decessi in Europa e perché è tra Paesi che in termini economici più hanno pagato i conti dell'epidemia, i partiti che sostengono la maggioranza di governo discutono di servizi segreti.

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Il carabiniere tradito dalla giustizia per le false accuse di un marocchino
(iStock). Nel riquadro, il libro di Guido Mazzera
Il militare si ritrova in isolamento e sotto il ricatto del pm. Pensa al suicidio, ma poi decide di combattere per le persone che ama, dimostrando la sua completa innocenza. Dopo oltre un anno di galera...

Quella che leggete in questo articolo è una storia esemplare, paradigmatica del momento in cui viviamo, in cui alcuni magistrati contestano o contraddicono gli atti dei rappresentanti delle forze dell’ordine. È una storia che meriterebbe grande visibilità, un film o una serie tv, per intenderci. Condensata in un libro intitolato Il punto di fuga, scritto da Guido Mezzera (postfazione di padre Mauro-Giuseppe Lepori, nella foto la copertina) e pubblicato dall’editore Cantagalli, che racconta i fatti contenuti nel diario dal carcere di un carabiniere, detenuto eccellente.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 28 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa #podcast del 28 gennaio con Carlo Cambi

Gli effetti del disgelo in Minnesota: Walz arresta i sovversivi
Donald Trump (Ansa)
Donald Trump definisce «molto triste» la morte di Pretti, mentre la polizia statale inizia a fermare i manifestanti anti federali.

La situazione inizia a sbloccarsi in Minnesota. Ieri, Donald Trump ha definito «molto interessanti» le conversazioni da lui avute con il governatore dello Stato, Tim Walz, e con il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. «Sono state ottime telefonate, vediamo come verranno riportate. Ma sono state telefonate molto gentili, molto rispettose», ha dichiarato il presidente, per poi aggiungere: «In realtà, sono state entrambe conversazioni fantastiche». «Ciò di cui abbiamo bisogno sono i loro criminali. Sapete, loro hanno dei criminali e tutto quello che ho detto è: dateci i vostri criminali. E se ci date i criminali, tutto finirà», ha proseguito. «Chiedo unità. So che mio marito, il presidente, ha avuto una bellissima telefonata ieri con il governatore e il sindaco, e stanno lavorando insieme per rendere la situazione pacifica e senza disordini», ha affermato, dal canto suo, la first lady, Melania Trump, riferendosi alla situazione a Minneapolis.

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Hanno più paura dei poliziotti che di ladri e di spacciatori
Ansa
«Noi non li vogliamo», dice senza mezzi termini Beppe Sala, sindaco di Milano. Di chi parla? Degli spacciatori che infestano il boschetto di Rogoredo, zona tra le peggio frequentate del capoluogo lombardo dove l’altra sera un marocchino è stato ucciso durante un controllo antidroga? No, il primo cittadino della città italiana con il maggior numero di reati - da anni al top per furti, rapine e stupri - parla degli agenti dell’Ice, la polizia americana antimmigrazione. Dopo i fatti accaduti in Minnesota e la notizia che alcuni funzionari federali scorteranno la delegazione degli Stati Uniti ai giochi olimpici, Sala si dice preoccupato: «La popolazione di Milano non li accetterà. Questa è una milizia che uccide e io non mi sento tutelato da Piantedosi».
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