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«Nei derby con la Francia, io tifo Italia»

«Nei derby con la Francia, io tifo Italia»
Corinne Cléry (Ansa)
L’attrice Corinne Cléry, che abita nel Viterbese: «Amo la vostra mentalità. Ma in entrambi i Paesi uscire la sera è rischioso, quando ero giovane per le donne c’era più rispetto. Sono stata a Parigi prima delle Olimpiadi e ho visto il caos».
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India, dall’euforia alla disciplina: l’economia di Nuova Delhi entra in una nuova fase
Una veduta del mercato di Karol Bagh a Nuova Delhi (Getty Images)
Tra volatilità dei mercati, pressioni sulla rupia e investimenti più selettivi, l’India affronta una fase di maggiore cautela. Il nodo ora è trasformare ambizioni economiche e peso geopolitico in crescita più solida e credibile.
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L’accoglienza senza freni in Emilia ha creato unicamente più povertà
Stefano Bonaccini, Michele De Pascale e Elly Schlein (Ansa)
I numeri della Regione rossa lo certificano: gli immigrati non diventano autosufficienti.

Cosa non si fa pur di avere una società multiculturale e inclusiva? Basta confezionare l’importazione di sacche di povertà e disagio in un fenomeno da affrontare con «approcci intersezionali», «interculturali».

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Trasferte vietate? La libertà muore
Tifosi del Como (Ansa)
Niente esodo a Cremona per i tifosi del Como: ancora una volta invece di gestire l’ordine pubblico, si preferisce far pagare dazio a tutti. Ma è un modello illiberale.

La marcia del calcio italiano verso l’autodistruzione non conosce sosta. Dopo la surreale commedia dello spostamento (di mezz’ora) delle partite di domenica, causa improvvisa scoperta della finale degli Internazionali di tennis, il Como non potrà avere i suoi tifosi al seguito a Cremona per via di vecchie ruggini tra le due tifoserie. Dopo la penalizzazione di tre mesi inflitta quest’inverno a tutti i tifosi del Verona e del Pisa, si fa strada sempre più un modello di calcio plastificato, televisivo, asettico.

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Droni e tanta IA. Esposte a Bucarest le armi del futuro
Fiera di armi a Bucarest, Romania
Viaggio tra gli stand della grande fiera militare appena chiusa nella capitale rumena: «Facili da usare, sembrano Playstation».

Si è chiusa ufficialmente ieri, 15 maggio 2026, l’edizione più imponente e carica di tensione della storia della Black sea defense aerospace and security (Bsda). Nata nel 2007, la fiera ha celebrato i suoi vent’anni trasformando l’area di Romaero Băneasa in un gigantesco catalogo a cielo aperto della distruzione e della Difesa, in un momento storico in cui il confine tra esposizione tecnologica e necessità del fronte non è mai stato così sottile.

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