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Concorrenza, rischio paralisi per l’Antitrust: con le nuove regole meno poteri sanzionatori

Concorrenza, rischio paralisi per l’Antitrust: con le nuove regole meno poteri sanzionatori

Le nuove regole rischiano di paralizzare l'Antitrust

L’Unione europea vuole rafforzare la tutela dei consumatori. Ma nel passaggio alla normativa nazionale qualcosa non va come dovrebbe andare. E quattro emendamenti bipartisan, approvati in Senato, rischiano di annacquare la legge comunitaria e di spuntare le armi sanzionatorie nelle mani dell’Antitrust.

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L’operazione di Trump in Venezuela lancia un duplice messaggio: da un lato, segna il ritorno del petrolio e la fine della transizione; dall’altro, conferma la strategia degli States sulle risorse del subcontinente per affrancarsi dalla Cina, non più tollerata nel «giardino di casa».

L’estrazione del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, avvenuta con una fulminea azione militare mirata, apre a scenari inediti nel prossimo futuro. L’operazione era nell’aria, dopo che per mesi la tensione tra Washington e Caracas era salita costantemente, anche se non era prevista in questi termini e con questa rapidità. Dopo gli attacchi letali ad alcune imbarcazioni nei mesi scorsi, ultimo atto, pochi giorni fa, era stato il blocco delle petroliere che gravitavano nei mari prospicienti il Venezuela da parte della marina statunitense.

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Venezuela, l’Europa travolta balbetta: «Sì al cambio di regime, ma si rispetti la Carta Onu»
Ursula von der Leyen (Ansa)
L’Ue è soltanto spettatrice: Von der Leyen invoca una «transizione democratica», Picierno (piddina, numero due dell’Eurocamera) accusa «autocrazie e cleptocrazie».

Si chiama «sindrome del due di bastoni quando l’asso di briscola è denari». Irrispettoso? Può darsi, ma ormai il mondo assomiglia al tavolo da gioco cinico e terribile delle guerre di potenza. L’Europa è affetta anche dal complesso di Elly Schlein così ben descritto da Nanni Moretti: dico cose e vedo gente. La segretaria del Pd, dopo il blitz di Donald Trump, fa sapere di aver sentito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per «esprimere preoccupazione per quanto sta accadendo in Venezuela». Pare che JD Vance, vice di Trump, avvertito, si sia a sua volta preoccupato. Ciò che ha fatto Elly è la posizione di Ursula von der Leyen che, affetta invece da cerchiobottismo, ci tiene a dire: «Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite».

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Elly, Landini e Conte stanno con chi ha portato la gente alla fame e alla fuga
Elly Schlein, Maurizio Landini e Giuseppe Conte (Ansa)
  • Nota prudente di Palazzo Chigi, mentre Pd, M5s, Cgil, Fiom, Anpi e varie altre sigle rosse si schierano tutte col dittatore.
  • «Con lui c’è un’altra dozzina di detenuti italiani», spiega il ministro, in contatto diretto con l’ambasciatore De Vito per tutelare i connazionali sul suolo venezuelano.

Lo speciale contiene due articoli.

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