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«Che dispiacere» quando perde la Juventus

«Che dispiacere» quando perde la Juventus
Ansa
Nel nuovo romanzo di Paolo Nori la trama ruota attorno a un giornale stranissimo: redattori e collaboratori devono stare all'erta, perché va in edicola soltanto in occasione delle - rarissime - sconfitte dei bianconeri. Come quella di mercoledì sera.
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Trovato il tesoro di Matteo Messina Denaro. Sequestrati 200 milioni
Matteo Messina Denaro (Ansa)

La maxi operazione della Dda di Palermo ha fatto riemergere un patrimonio accumulato con il narcotraffico e i relativi proventi a partire almeno dagli anni Ottanta.

C’erano i soldi della droga partita dal Marocco, quelli delle società offshore, quelli che giravano nei paradisi fiscali. E c’era soprattutto il grande fantasma di Matteo Messina Denaro, il padrino per anni invisibile che ha trasformato Cosa nostra in una holding internazionale che, come dimostra la Procura di Palermo, era riuscita a diversificare gli interessi: energia, turismo, supermercati, edilizia, finanza, resort di lusso e paradisi fiscali.

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Kallas: «Dopo le minacce di Putin, Usa unici a lasciare Kiev». Ma è falso
Kaja Kallas (Ansa)
Gaffe della estone, che poi ritratta. D’altronde in questi anni le figuracce non si contano.

Si è aggiunta un’altra figuraccia nel curriculum di gaffe imbarazzanti, ormai più lungo dell’esperienza lavorativa, dell’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas.

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Gucci sfila anche nella Formula 1. Sarà il top sponsor del team Alpine
@Alpine Cars
La maison debutterà nel 2027 con la scuderia francese di cui è consigliere Briatore.

Che il potenziamento dei marchi di lusso sfrecci sui circuiti di Formula 1 è assodato. Un Gran Premio non è solo una corsa tra macchine: è immaginario pop, convergenza di stelle social, traguardo «aspirazionale», direbbe qualcuno, per una platea vastissima.

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Faang, poi Magnifici 7, ora Batmmaan: le sigle-traino di Wall Street iniziano ad avere «pilastri» meno solidi Aziende come Microsoft e Meta rallentano, Alphabet cresce. L’ascesa dei cinesi nell’IA aumenta la volatilità.

Nel firmamento di Wall Street, nulla brilla quanto una sigla azzeccata. Per oltre un decennio, il termine Faang è stato il porto sicuro del risparmiatore globale, un acronimo coniato nel 2013 per racchiudere i cinque pilastri dell’economia digitale: Facebook (oggi Meta), Amazon, Apple, Netflix e Google (Alphabet). Con l’aggiunta del segno «+», il club si era allargato per includere colossi come Microsoft, cercando di intercettare ogni centimetro di crescita tecnologica.

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