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Certa stampa colleziona più smentite che notizie

Certa stampa colleziona più smentite che notizie
Ansa

Da burattino inamidato a leader castrista. Urca. A leggere i giornali ieri c'era da ridere. La marionetta nella mani di Matteo Salvini e Luigi Di Maio all'improvviso si è animata di vita propria e si è trasformata addirittura in una possibile figura da contrapporre al ministro dell'Interno, per ridurne lo strapotere. Marco Travaglio, che fa il collezionista di dichiarazioni, ha messo insieme un articolo di tutte le stupidaggini dette in passato sul presidente (...)

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Salvare il realismo dalla Realpolitik. Nell’enciclica si svela il Prevost politico
Getty Images
Il Papa rifiuta il «falso» pragmatismo della «cultura di potenza» E invita a «vedere» il mondo com’è, ma per cambiarlo in meglio.

È un Papa democristiano? È un Papa progressista, anche se un po’ meno radicale di Francesco? O è un Papa woke, come gli rinfacciano i Maga?

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Regole o anarchia: Trump è al bivio sull’IA
Donald Trump (Getty Images)
Il presidente ha rinviato un ordine esecutivo che avrebbe introdotto norme più stringenti sulla tecnologia del futuro. Il mondo Maga è diviso tra «sviluppisti», preoccupati di mantenere i vantaggi sulla Cina, e tradizionalisti che paventano la strage di posti di lavoro.

La pubblicazione di Magnifica humanitas potrebbe contribuire ad alimentare il dibattito sull’Intelligenza artificiale che da tempo caratterizza il mondo Maga.

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Il bilancio «monstre» spacca l’Europa in due
Ansa
Una coalizione di 16 Stati chiede più stanziamenti, i «frugali» si oppongono. L’Italia ha deciso di guidare il primo gruppo, benché sia contributore netto (e quindi verserebbe di più, senza ottenere altrettanto). Giusta invece la battaglia per gestire i fondi in autonomia.

La trattativa sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp), cioè il bilancio a lungo termine dell’Unione europea, entra nel vivo.

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La Meloni rilancia il nucleare. «In estate la legge delega. E ho un piano anti burocrati»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier, tra gli applausi, offre agli industriali l’idea di un «cantiere comune» contro le norme inutili. Poi attacca Bruxelles: «Sacrifica la crescita sull’altare dell’ideologia».

Un discorso scandito da applausi, una sintonia di vedute e di strategia. L’assemblea di Confindustria è servita a sancire il rinnovato asse tra il premier Giorgia Meloni e gli industriali sulle priorità dell’agenda economica del governo, quali competitività, energia e difesa, sfide del prossimo futuro e visione dell’Unione europea.

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