Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti (Ansa)
Dopo il no espresso dalla Lega all’Europarlamento, arriva un ricompattamento in vista delle comunicazioni della Meloni. Restano le perplessità su parti del progetto di Ursula.
Gli ex colleghi di Tor Vergata lo definivano un «camice grigio». E la revoca della commissione da lui nominata appena due settimane fa conferma i dubbi sulla sua capacità di governare la Sanità in autonomia. Schillaci fa filtrare che non si dimetterà, ma gli italiani vogliono sapere se è pavido o è condizionato.
Secondo i colleghi è capace senza però eccellere. Speranza lo chiamò all’Iss, mentre Lollobrigida (ora pentito) lo segnalò alla Meloni. Ma fu il Colle a preferirlo a Bellantone.
Baudo era uno stacanovista, chiedeva tanto a sé e agli altri. Dopo Mediaset accettò di rientrare in Rai dal garage conducendo un quiz: lo davano per finito, eppure risorse.