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«Le nostre calze: dai macchinari Bentley a “Carosello” in tv»

moda calze red rede marazzini
Marchisio nella campagna della Red. A destra Giovanni Marazzini.
Il pronipote di Mario Re Depaolini, il fondatore nel 1938 di Rede: «Innovazione e pubblicità garantirono il successo del marchio».
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L'Italia colora d'azzurro Parigi: tripletta ai quarti del Roland Garros
Matteo Berrettini dopo la vittoria agli ottavi di finale del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo (Ansa)
Berrettini, Arnaldi e Cobolli firmano una giornata storica sulla terra rossa parigina. Il derby tra i due Matteo garantirà all'Italia almeno un semifinalista, mentre Cobolli sogna un'altra impresa contro Felix Auger-Aliassime. E tutto questo senza Sinner e Musetti.
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«Diventiamo incapaci di vivere perché ci crogioliamo nei traumi»
Nel riquadro la psicoterapeuta Sandra Sassaroli (iStock)
La psicoterapeuta Sandra Sassaroli: «Molti ragazzini mi ripetono: “Questo per me è troppo”. Ma noi siamo fatti per affrontare tutto. L’errore nasce dalla iperprotezione dei figli: dopo i 14 anni vanno lasciati in pace».

Se dovessimo indicare una parola rappresentativa della civiltà occidentale odierna probabilmente dovremmo scegliere il termine trauma. Viviamo in un tempo di minoranze che si dichiarano oppresse e che chiedono risarcimenti e compensazioni per i traumi subiti. È tendenza diffusa specie fra le giovani generazioni esibire i traumi quasi fossero una questione identitaria.

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Elezioni Colombia, primo turno alla destra. I compagni gridano subito ai brogli
Abelardo de la Ispriella, soprannominato El Tigre, è in testa dopo il primo turno delle elezioni colombiane (Ansa)

Avanti Abelardo De la Espriella, arcinemico di narcos e Farc. Ballottaggio il 21 giugno. Il premier argentino Javier Milei già esulta.

Abelardo de la Espriella, soprannominato El Tigre, vola in testa al primo turno delle elezioni presidenziali in Colombia ottenendo il 43,7%. De la Espriella è un ammiratore di Donald Trump e si è candidato per il partito Defensores de la patria, una formazione molto di destra che non ha rappresentanti in Parlamento.

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Riccardo Secchi: «Mio padre mi dà il testimone, riporto Alan Ford alle origini»
Il fumettista Max Bunker, pseudonimo di Luciano Secchi, in una foto degli anni Settanta. Nel riquadro il figlio Riccardo
L’autore, figlio di Max Bunker: «Tornano il negozio di fiori, i pochi soldi, la critica sociale. La mia collaborazione col “nemico” Sergio Bonelli non fu mai un problema in famiglia».
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