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Il calcio ipotecato: così fondi e banche hanno messo le mani sul futuro dei club

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Il calcio ipotecato: così fondi e banche hanno messo le mani sul futuro dei club
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Mentre i tifosi guardano il campo, il futuro del pallone si gioca su altri tavoli lontano dai riflettori. Fondi e banche finanziano stadi e mercato, ma incassano oggi su ricavi di domani. Il denaro arriva subito. Il peso delle scelte resta a chi deve poi sostenerle.

Il vero vincitore della trasformazione finanziaria del calcio europeo non scende in campo. Non indossa una maglia. E non porta un numero sul retro. Non sta in panchina. Non festeggia sotto la curva. Perché ormai nel mondo del pallone moderno il vincitore è sempre di più il capitale che presta, struttura e garantisce. Sono i fondi di credito privato e gli intermediari finanziari che monetizzano il tempo, l’urgenza e la volatilità di un’industria sempre più ossessionata dal risultato immediato.

Mentre i tifosi discutono di moduli e acquisti, su quotidiani sportivi sempre più sdraiati, i i club di tutta Europa si stanno riconfigurando come asset finanziari complessi. Il calcio resta spettacolo. Ma diventa anche una catena di flussi di cassa futuri già promessi. I bilanci assomigliano sempre meno a quelli di società sportive tradizionali e sempre più a quelli di aziende altamente indebitate, con ricavi stagionali, costi rigidi e un bisogno costante di liquidità.

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Prodi sempre più stufo della Schlein chiama a raccolta i cattolici dem
Romano Prodi (Ansa)
L’ex premier «benedice» un incontro organizzato dai deputati Ciani e Delrio, a cui parteciperanno varie associazioni ecclesiali di stampo progressista. Un mondo che diffida di Elly e di Conte, ma anche della Salis.

C’è una parte importante del cattolicesimo democratico italiano che mostra sempre più segni di inquietudine rispetto al futuro politico del Paese.

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Meloni dà battaglia: «Con noi povertà calata»
Giorgia Meloni (Ansa)
L’appuntamento in Senato, con la diretta televisiva, si trasforma in un super talk show, con Renzi nella parte del provocatore. Il premier: «Mi chiamate in aula solo per insultarmi». Poi rivendica il cambio di rotta sui bonus e la crescita dell’occupazione.

Giorgia Meloni si presenta al Senato, per il «premier time», già sapendo che la diretta tv trasformerà questo rito parlamentare in una specie di super-talk televisivo.

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Nasce il Movimento Italiano Diritti Detenuti
Giulia Troncatti, fondatrice del Movimento Italiano Diritti Detenuti

Il Movimento Italiano Diritti Detenuti punta a riformare la cultura della pena in Italia, tutelando i diritti di chi è in carcere. Strumenti digitali, percorsi formativi e una rete di esperti per garantire un reale reinserimento sociale.

Scardinare l'idea della pena come vendetta per dare spazio a un modello rieducativo: nasce a Milano, su iniziativa di

Giulia Troncatti, il Movimento Italiano Diritti Detenuti. L'associazione punta a proteggere i diritti di chi è in carcere, garantendo concrete prospettive di futuro.
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Non Sparate sul Pianista | Alessio Bertallot: «Una vita da dj con Ezio Bosso nel cuore»

Alessio Bertallot racconta l'evoluzione del dj e l'impatto della manipolazione dei dischi sulla cultura del nostro tempo, con un piccolo esempio rivelatore. Prima di regalarci un inedito lasciato in eredità dal grande amico Bosso e un esperimento tra jazz e Michael Jackson.

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