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Cairo Communication, Urbano compra azioni del gruppo, l’ad Fornara le vende

Cairo Communication, Urbano compra azioni del gruppo, l’ad Fornara le vende

L'ad Fornara ha venduto le azioni del gruppo Cairo Communication

Quando a vendere azioni di una società è il suo amministratore delegato non è mai un bel segnale. Anche se in precedenza si era acquistato. Nei giorni scorsi Uberto Fornara ha ceduto titolo della Cairo Communication di cui è amministratore delegato. Nelle comunicazioni obbligatorie di internal dealing sono segnalate cessioni, a piccole tranche, nelle sedute del 17 e 18 maggio scorsi per complessivi 102mila titoli dell’azienda quotata, per un incasso di circa 228 mila euro.

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De Luca, il politico sceriffo che fa invidia ai teatranti
Vincenzo De Luca (Ansa)
L’ex governatore campano, che da oltre 30 anni amministra il potere tra Salerno, Parlamento e Regione, è pronto a tornare sindaco. Temperamento vulcanico e tempi comici da professionista, iniziò la sua carriera nel Pci, per poi sposare il dogma ordine e disciplina.

Cognome e nome: De Luca Vincenzo. Nato a Ruvo - «Ruve» per gli autoctoni lucani - del Monte, in quel di Potenza, nel 1949.

Energico ed esuberante politico che si ricarica quando sta in carica (suonando la carica: è bersagliere onorario dal 19 maggio 2013). Un Duracell del potere locale, decentrato ma comunque «di peso», visto che la Campania - di cui VDL è stato governatore fino all’anno scorso - ha un Pil di oltre 111 miliardi di euro (anno 2024), un terzo del Pil di tutto il Sud.

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Dietro gli attacchi Usa al pontefice c’è il messianismo dei protestanti
Donald Trump prega insieme ai pastori evangelici
Un pezzo dell’amministrazione di Donald Trump considera un obbligo religioso sostenere Israele.

I cattolici presenti nell’attuale amministrazione Usa, probabilmente quella con più cattolici della storia, si stanno trovando in singolare contrapposizione con gli esponenti del «protestantesimo sionista» e non certo per motivi squisitamente religiosi quanto per le implicazioni geopolitiche che le convinzioni basate sul dispensazionalismo generano.

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Il Papa va alla Sapienza che espulse Ratzinger
Papa Leone XIV (Ansa)
Giovedì 14 maggio Leone XIV parlerà nell’università che, 18 anni fa, sprangò le porte a Benedetto XVI. Oggi come allora, le autorità della Chiesa vanno bene quando rientrano nei confini del pensiero prevalente, come testimoniano Matteo Zuppi e Vincenzo Paglia.

Chissà se questa sarà la volta buona. Il 14 maggio papa Leone XIV dovrebbe visitare l’Università La Sapienza di Roma, lo stesso ateneo che nel 2008 respinse con rabbia Benedetto XVI offrendo una clamorosa anticipazione della censura woke che sarebbe divenuta prassi circa un decennio dopo. Leone, fanno sapere dalla Sala stampa vaticana, dovrebbe cominciare la visita alle 10.20 dalla cappella universitaria «Divina Sapienza», dove ad accoglierlo ci saranno il cardinale vicario Baldo Reina, la rettrice dell’Università, Antonella Polimeni, e il cappellano don Gabriele Vecchione.

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