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Trump ordina l’arresto di Maduro: blitz Usa in Venezuela

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Trump ordina l’arresto di Maduro: blitz Usa in Venezuela
Il fumo si alza dal porto di La Guaira dopo che a Caracas, in Venezuela, sono state udite esplosioni e aerei a bassa quota (Getty Images)

Con un’operazione militare durata poche ore, i Navy Seal e la Dea hanno colpito basi e infrastrutture venezuelane, rimuovendo Nicolàs Maduro come capo di un’organizzazione di narcotraffico. L’iniziativa mira a colpire il regime senza coinvolgere la popolazione.

Con lo schieramento del gruppo d'attacco guidato dalla portaerei Gerard Ford, l'operazione per spodestare il presidente venezuelano Nicolàs Maduro aveva ampia scelta su come poter essere condotta. Nel momento in cui scriviamo, dopo la conferenza stampa di Trump, sappiamo che nella notte tra venerdì e sabato (le 7 del mattino in Italia), caccia F-35 hanno distrutto le poche batterie di missili e di sistemi contraerei delle forze venezuelane. E che tale missione è stata seguita dall'attacco di elicotteri AH-64 Apache con cannoni e razzi incendiari a corto raggio sull'aeroporto militare situato nel centro di Caracas, La Carlota, e sulla principale base militare venezuelana di Fuerte Tiuna.

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Se l’autore «sessista» è un loro amichetto i censori woke scoprono la privacy
MIchele Serra (Ansa)
Michele Serra e Aldo Cazzullo difendono Michele Mari, accusato di «lesa Murgia». Lo farebbero con tutti? Intanto lo Strega lo tiene in gara.

Le terribili parole sessiste sarebbero state udite dalla scrittrice Teresa Ciabatti, e - vere o meno - sono finite sui giornali. «Non ho mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia, né mi sarei permesso», dice Mari a Repubblica. Il tribunale woke, però, è apparentemente inflessibile.

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Se il bilancio Ue si ingrossa toglie spazio alla democrazia
Ursula von der Leyen (Ansa)
Con i suoi finanziamenti, Bruxelles dà un indirizzo politico allo sviluppo di industrie, tecnologie e filiere. Un ruolo che spetterebbe ai leader degli Stati, votati dal popolo.
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Stefano Fassina:«Per evitare il suicidio l’Ue deve ricostruire rapporti con la Russia»
Stefano Fassina (Ansa)
L’economista: «Dall’Europa del lavoro stiamo passando a quella della guerra. Gli Usa? Anche senza Trump, non cambieranno».

Viene voglia di citare il film su Batman, Il cavaliere oscuro: quella di Stefano Fassina, già viceministro dell’Economia nel governo Letta, ora presidente dell’associazione Patria e Costituzione, non è la sinistra che ci meritiamo, ma è quella di cui abbiamo bisogno.

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Alberto Mingardi: «Smonto le favole sulla patrimoniale»
Alberto Mingardi
L’economista: «La tassa sulle proprietà farebbe scappare i ricchi e colpirebbe il capitalismo familiare, la spina dorsale produttiva italiana. I rapporti Oxfam sull’aumento delle disuguaglianze sono falsati, vi spiego perché» .

Alberto Mingardi, direttore generale dell’istituto Bruno Leoni: perché in Italia la patrimoniale torna sempre di moda?

«Perché quando parliamo di patrimoniale non parliamo di fisco. La patrimoniale è un osso che la sinistra lancia ai suoi militanti. Trasforma un problema complicato - far tornare i conti - in una favola con un cattivo già pronto. Non c’è un problema di qualità ed efficienza della spesa pubblica, non bisogna ragionare su quale dev’essere il perimetro dello Stato. C’è la pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno, basta andarla prendere…».

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