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BLABLABLA. Contro la violenza alle donne solamente parole e bugie

BLABLABLA. Contro la violenza alle donne solamente parole e bugie
Ansa
  • Nel 2019 la sinistra all’opposizione non ha votato il Codice rosso. Poi, al governo, poteva cambiare le cose ma non l’ha fatto limitandosi a grandi discorsi e poche azioni concrete. Fino alla vergogna dell’aula vuota.
  • «Una legge lacunosa che colpisce due volte le vittime». Il magistrato Valerio De Gioia: «Si invita a denunciare ma senza dare protezione Il braccialetto elettronico non impedisce di compiere altri reati».
  • «È vero, c’è tanta strada da fare». La deputata di Italia viva che fu sfregiata Lucia Annibali: «Inps lento nell’introdurre il reddito di libertà. Favorevole a una garanzia sanitaria per spese mediche gratuite dopo le aggressioni» .

Lo speciale comprende tre articoli.

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Salis scaricabarile: «A Genova il governo non fa le espulsioni». Roma: «Cpr subito»
Silvia Slis (Ansa)
Nella contestata conferenza stampa la sindaca riversa tutto sull’esecutivo. Dal Viminale replicano: «Faremo lì un centro».

«Non funziona il sistema dei rimpatri, a livello nazionale. Su 21.000 provvedimenti ne sono stati eseguiti appena 4.000. La Svezia ha numeri maggiori e l’Italia è un Paese di approdo».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 12 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 12 giugno con Carlo Cambi

Lollobrigida blinda il Made in Italy. I controlli aumentano del 25%
Francesco Lollobrigida (Ansa)
Tracciato il primo bilancio sulla tutela dei prodotti agroalimentari introdotta per legge.

Più controlli, meno sovrapposizioni, maggiore capacità di intercettare le irregolarità lungo le filiere. È questo il bilancio tracciato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al termine della prima riunione ufficiale della Cabina di regia sui prodotti agroalimentari, organismo reso permanente con la legge di Tutela dell’Agroalimentare approvata il 15 aprile scorso.

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La Cgil oggi in piazza per manteneresprechi e privilegi dei suoi amici
Maurizio Landini (Ansa)
Il sindacato promuove lo sciopero della cultura per chiedere più fondi pubblici e difendere lo status degli intellò radical chic. Nel frattempo, a Rovigo, un dirigente è finito a processo per falsa testimonianza in un caso di sfruttamento di alcuni lavoratori.

Dobbiamo fare i complimenti alla Cgil, che tanto spesso critichiamo. Stavolta ci tocca levarci il cappello e ammettere di avere sbagliato. Il fatto, vedete, è che non abbiamo ancora compreso quale sia la classe di cui il sindacato rappresenta gli interessi.

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