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BLABLABLA. Contro la violenza alle donne solamente parole e bugie

BLABLABLA. Contro la violenza alle donne solamente parole e bugie
Ansa
  • Nel 2019 la sinistra all’opposizione non ha votato il Codice rosso. Poi, al governo, poteva cambiare le cose ma non l’ha fatto limitandosi a grandi discorsi e poche azioni concrete. Fino alla vergogna dell’aula vuota.
  • «Una legge lacunosa che colpisce due volte le vittime». Il magistrato Valerio De Gioia: «Si invita a denunciare ma senza dare protezione Il braccialetto elettronico non impedisce di compiere altri reati».
  • «È vero, c’è tanta strada da fare». La deputata di Italia viva che fu sfregiata Lucia Annibali: «Inps lento nell’introdurre il reddito di libertà. Favorevole a una garanzia sanitaria per spese mediche gratuite dopo le aggressioni» .

Lo speciale comprende tre articoli.

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I giudici ai picchiatori rossi: «Fate pure i vostri comodi»
(Ansa)
Altro che Stato di Polizia: per due dei tre fermati dopo la guerriglia che ha ferito oltre 100 agenti è stato disposto l’obbligo di firma, però «compatibilmente con le esigenze personali».

Il governo vara il fermo preventivo per impedire ai violenti di partecipare agli scontri in piazza? E i giudici varano la firma facoltativa: dopo i fatti di Torino, il soggetto obbligato a sottoscrivere il foglio presenze sotto gli occhi di poliziotti e carabinieri non sarà più costretto alla visita quotidiana in questura o in caserma, ma potrà regolarsi in base alle proprie esigenze.

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L’accoglienza fa solo danni. L’hanno capito tutti tranne i vescovi italiani
Cardinale Matteo Zuppi (Ansa)
Jim Ratcliffe, patron del Manchester United, tuona contro l’immigrazione. E persino i rider stranieri dicono: «Siamo troppi». Ma la Cei non ci sente.

Talvolta è davvero deprimente notare come le sorti dell’Europa e dell’Occidente stiano a cuore a chiunque tranne che alla Chiesa cattolica. Sembra che se ne interessi ad esempio uno come Sir Jim Ratcliffe, ricchissimo proprietario della azienda chimica britannica Ineos e azionista del Manchester United, il quale ha sollevato un vespaio nel Regno Unito per alcune dichiarazioni in materia di immigrazione.

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«Carcere a vita, come fate a dormire?». Le famiglie braccano i coniugi Moretti
Jacques e Jessica Moretti (Ansa)
Momenti di tensione ieri a Sion all’arrivo dei due in tribunale. Jessica Moretti ammette: «Mai state fatte le prove di evacuazione».

Una scena drammatica e cruda, dove il dolore, la rabbia e l’odio sono usciti sotto forma di grida e insulti, dalla gola di chi, nella strage di Crans-Montana, ha perso un figlio, un fratello, un giovane amico. Jessica e Jaques Moretti sono stati assaliti, ieri mattina, dai parenti delle vittime del rogo di Capodanno scoppiato nel loro locale, Le Constellation, costato la vita a 41 giovanissimi e gravi sofferenze ad altri 115, rimasti gravemente ustionati.

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Caso Amara, D’Alema e Piantedosi testimoni
Piero Amara (Ansa)
Al processo sul presunto falso complotto della Loggia Ungheria chiamato pure Luigi Zingales.

Al Tribunale di Milano prosegue il processo sul presunto falso complotto della cosiddetta Loggia Ungheria, il filone nato dalle dichiarazioni dell’avvocato siciliano Piero Amara, già condannato in altri procedimenti e ritenuto dall’accusa un protagonista di narrazioni rivelatesi in più occasioni infondate o contraddittorie. Il dibattimento non mira ad accertare l’esistenza di una loggia segreta - ipotesi archiviata dalla Procura di Perugia - ma a verificare se Amara e altri abbiano costruito consapevolmente un impianto accusatorio falso, capace di interferire con indagini e processi di enorme rilievo. La prossima udienza è prevista per il 19 febbraio.

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