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Benedetto Ratzinger

Benedetto Ratzinger
Benedetto XVI (Marco Secchi/Getty Images)
Ha parlato poco, però quando lo ha fatto ha scolpito i concetti nella pietra. Impose trasparenza e rigore. Il suo percorso è stato disseminato di ostacoli, fino alla rinuncia al pontificato. Nato «come equilibrato progressista,» venne poi considerato un conservatore. Una nomea che non fu determinata dal suo cambiamento, ma da quello di teologi e prelati che hanno fatto di tutto per aggiornare la Chiesa in chiave moderna. Era un gigante del pensiero, sembrava avere un sesto senso nel capire l’evoluzione della società. Più volte mise in guardia il gregge dai pericoli del modernismo a tutti i costi. Gli fu impedito di fare un discorso alla Sapienza, macchia indelebile per l’ateneo.
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Avviso di garanzia per concussione: via un assessore della giunta Decaro
Antonio Decaro (Imagoeconomica)
Il fenomeno progressista perde la titolare al Turismo e lui, dopo aver aumentato le tasse, cerca di rimediare con «spiagge gratis».

Non si può dire che abbia provato a vendere la fontana di Trevi perché da qualche mese il monumento è davvero a pagamento, ma l’invenzione del presidente della Puglia, Antonio Decaro, che ha annunciato la volontà di rendere «democratico» il mare nella sua regione si avvicina parecchio alle strategie di sopravvivenza degli indimenticabili protagonisti di Tototruffa ’62.

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Anarchici e ladri bloccano i treni. Ma per la sinistra è colpa di Salvini
Ansa
Dopo i recenti disagi sull’Alta velocità, piovono critiche verso il ministro accusato di trascurare le ferrovie. Molti ritardi, però, dipendono dal furto dei cavi di rame e dai blitz anti capitalismo. I pendolari vere vittime.

Piove, governo ladro. Ritardano i treni, Salvini incapace. Due giorni fa c’è stato un vero e proprio caos con disagi pesanti per i passeggeri sulla linea dell’Alta velocità Napoli-Roma, con ritardi che si sono accumulati conseguentemente anche nella tratta Roma-Milano.

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Solito Renzi: «Senza Iv addio Colle»
Matteo Renzi (Ansa)
Il grande escluso alla cena del campo largo vola da Obama e avverte Schlein e soci: «Così rischiate di perdere le politiche e il Quirinale». E Conte pretende di dare le carte.

Agli attovagliati dell’hosteria Costanza devono aver servito dei gamberi: fanno un passo avanti e due indietro. A Elly Schlein, peraltro, è già arrivato il Conte, nel senso di Giuseppe. Il capo dei pentastellati all’Adnkronos ha precisato: «Per lo sbilanciamento a sinistra non ci si deve preoccupare perché il Movimento 5 stelle, che è una forza tradizionalmente non di sinistra, vuole parlare a tutto il Paese». Dunque se c’erano Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e loro due al pranzetto, non significa nulla.

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Il partito di Vannacci supera la Lega
Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
Rilevazione Youtrend: Futuro nazionale al 5,9%, Carroccio al 5,8%. Antonio Maria Rinaldi: «Premiati i nostri sforzi». Massimiliano Romeo: «Basta guardare i sondaggi». Il generale: «Pronto per Chigi».

Arriva il giorno del sorpasso, almeno nei sondaggi: quello di Youtrend per Sky Tg24 diffuso ieri fa registrare per la prima volta un vantaggio di Futuro nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci, (5,9%, +1,5 rispetto al 29 maggio) sulla Lega (5,8%,-0,1).

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