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I capi di Askatasuna: «La polizia non ci picchia: dobbiamo provocarla noi»

I capi di Askatasuna: «La polizia non ci picchia: dobbiamo provocarla noi»
Un gruppo di autonomisti che si era staccato dalla marcia del Primo maggio a Torino ha tentato di forzare il cordone di polizia davanti all'ex edificio Askatasuna occupato in Corso Regina Margherita (Ansa)
Nelle intercettazioni la cinica strategia del centro sociale torinese: «L’ultima delle idee degli agenti è darci una manganellata, perché poi li licenziano, dobbiamo muoverci noi. Basta filmare qualcuno che ci colpisce. Se ci sgomberano ci torna solo in tasca».

«Non hai capito che non vogliono fare un cazzo? Siamo noi che dobbiamo fare... siamo noi... non sono loro... l’ultima delle idee loro è darci una manganellata hai capito?».

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K.I.S.S. | Rocco e i suoi missili

Figlio di immigrati della Lucania, Rocco Anthony Petrone fu direttore di lancio e dell’intero programma spaziale

Garlasco, tutto quello che non torna
Andrea Sempio e Chiara Poggi (Ansa)

Sul delitto di Chiara Poggi ogni giorno emergono fatti che fanno venire un dubbio: è un’indagine fatta male o c’è del dolo? I contatti fra Sempio e la polizia, le accuse di corruzione all’ex procuratore o il tentativo di fermare l’inchiesta bis. È inquietante.

Non ricordo chi lo abbia scritto, ma la condanna di Alberto Stasi per il delitto di Chiara Poggi rappresenterebbe uno dei più gravi casi di errore giudiziario. Per quanto mi riguarda io non la vedo così. E non tanto perché ci sono persone che, prima di essere riconosciute innocenti, sono rimaste in carcere più a lungo del «biondino dagli occhi di ghiaccio» (penso a Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo detenuto per più di trent’anni e poi scagionato da ogni accusa), ma perché il giallo di Garlasco va oltre l’errore giudiziario.

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Caro Zaia, non è che si sta veltronizzando?
Luca Zaia (Imagoeconomica)

Caro Luca Zaia, caro presidente del Consiglio regionale veneto, nonché ex governatore, nonché colonnello della Lega e «risorsa del centrodestra», candidato a tutto ciò cui può essere candidato, le scrivo questa cartolina perché ho sentito che è diventato anche romanziere e infatti ha già pronta un’opera. È stato lei stesso a dire che ne ha parlato anche con Marina Berlusconi, ed è una buona idea perché per un romanzo la Mondadori è un editore ideale.

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Sbarcano i passeggeri dalla nave dell’hantavirus: niente emergenze
Lo sbarco di passeggeri ed equipaggio dalla nave da crociera MV Hondius al porto di Granadilla de Abona a Tenerife (Ansa)
Evacuati i passeggeri della Hondius, asintomatici i sei contagiati. I quattro italiani in quarantena stanno bene. Il ministero della Salute: «Non c’è rischio pandemia».

Sono stati i 14 cittadini spagnoli i primi a lasciare la naveMt Hondius, dove è esploso un focolaio di Hantavirus che ha provocato tre vittime, arrivata ieri al porto industriale di Granadilla, nell’isola di Tenerife. L’imbarcazione olandese, con a bordo 149 persone di 23 nazionalità, compreso l’equipaggio, è stata accompagnata da una motovedetta della Guardia Civil fino all’area individuata per le delicate operazioni di sbarco, effettuato con piccole imbarcazioni.

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