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Con la scusa dell’ambiente la Ue ci sequestra le case

La Commissione prepara una direttiva per subordinare la possibilità di vendere o dare in affitto un immobile al fatto che esso appartenga a una determinata classe energetica. Una trappola per milioni di edifici che sarebbe impossibile adeguare in tempi utili. Una stangata che s’aggiunge a quella sul vino equiparato al fumo.
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L’eterno destino del popolo ebraico: vittima, è trattato da persecutore
Ansa
Oggi si ricorda la Shoah, l’ultimo e più devastante dei tanti massacri compiuti in Europa contro gli israeliti. Che la storia pare condannare a essere oltraggiati senza reagire. Pena, passare per i «cattivi» del mondo.

Oggi, 27 gennaio, riesplode la memoria dell’ebreo morto, che piace molto, mentre quello vivo, Dio non voglia armato fino ai denti perché intenzionato a restare vivo, diciamocelo, non piace; anzi è considerato il peggior mostro dell’umanità.

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Carabinieri umiliati e minacciati da un colono armato in Cisgiordania
I due militari sono stati fatti inginocchiare con un mitra puntato addosso. Ira di Roma: convocato l’ambasciatore israeliano.

Due carabinieri in servizio all’ambasciata presso il consolato generale d’Italia a Gerusalemme sono stati fermati illegalmente domenica da un colono israeliano in Cisgiordania, che li ha fatti inginocchiare sotto il tiro di un fucile mitragliatore e «interrogati», ovviamente senza averne alcun titolo. La vicenda, resa nota ieri pomeriggio da fonti di governo, ha scatenato una tempesta diplomatica tra Italia e Israele, dagli esiti ancora incerti. Con una nota la Farnesina ha fatto sapere che «il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di convocare l’ambasciatore di Israele in Italia per chiedere chiarimenti e confermare la dura protesta sull’episodio che ha visto coinvolti ieri (domenica, ndr) due carabinieri in servizio presso il consolato generale d’Italia a Gerusalemme».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 27 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 27 gennaio con Carlo Cambi

Meloni dura su Crans: l’ambasciatore tornerà solo se la Svizzera collabora
L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado (Ansa)
Il rappresentante italiano, ricevuto ieri dal premier e da Tajani, riprenderà servizio soltanto in caso di cooperazione delle autorità elvetiche. Procura di Roma pronta a inviare team di investigatori nel cantone.

L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, non tornerà in Svizzera fino a quando non verranno avviate «collaborazioni effettive tra le autorità giudiziarie dei due Stati» e fino a quando non verrà costituita «una squadra investigativa comune per accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana». Questa la linea decisa dal premier, Giorgia Meloni, che, ieri, ha ricevuto Cornado alla presenza del sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e dell’avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, al termine di una giornata di consultazioni anche con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

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