Sotto l'alta moda della lingerie ci sono 55 miliardi e nuovi lavori

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Sotto l'alta moda della lingerie ci sono 55 miliardi e nuovi lavori
  • Il giro d'affari complessivo dell'intimo ha già raggiunto 110 miliardi di euro ed è in mano a otto grandi gruppi. Tre di questi sono italiani, ma il primato dell'export è conteso da Russia e Stati Uniti.
  • A tirare il comparto è la biancheria di lusso: con un business in continua crescita, la sola fascia alta varrà nel 2024 oltre 55 miliardi, la metà del fatturato totale. La differenza con le marche più diffuse? La qualità dei materiali e della manodopera. Agent Provocateur per la realizzazione di un reggiseno impiega fino a un anno di tempo.
  • Intervista con Lucy Litwack, alla guida di Coco de Mer: «Nel futuro le linee si ispireranno all'arte del bondage».
  • L'effetto millennial ha imposto al settore i trend delle passerelle. Ma diversamente dalle taglie di abbigliamento solo per i reggiseni esistono 240 size. Così l'80% delle donne sbaglia l'acquisto. Da Milano a Cagliari le boutique si sono specializzate in attività di «bra fitting», ovvero l'arte di consigliare taglia e modello perfetto.


Lo speciale contiene cinque articoli.

Il G7 sposa il piano Mattei: si prepara la coalizione contro i trafficanti di uomini
Il presidente del Kenya William Ruto (Getty Images)
  • La strategia italiana sull’Africa verrà armonizzata ai programmi già in corso. Joe Biden: «Così potremo determinare il corso degli eventi». Parigi intanto perde influenza.
  • Sintonia tra Palazzo Chigi e Casa Bianca sui conflitti a Est e in Medio Oriente. Sfilata di leader dal Pontefice. Nessun disgelo tra il brasiliano Lula e l’argentino Javier Milei.

Lo speciale contiene due articoli.

Tivù Verità | Barbareschi contro il politicamente corretto
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Il regista presenta il suo nuovo film tratto dal capolavoro di David Mamet: uno schiaffo alla cultura della cancellazione.

Quando i «pugili» dell’Aula sono di sinistra
Emanuele Fiano (Ansa)
Da Emanuele Fiano a Tommaso Barbato, non sono pochi i casi, nella storia parlamentare, in cui esponenti progressisti sono passati dalle parole agli schiaffoni. Con una differenza: se menano loro, si parla al massimo di «teppismo», se lo fanno gli altri è «squadrismo».
Dem in panne sui picchiatori. Silenzio sui veri abusi  all’Aula
Ansa
Dal Covid alle ingerenze del Colle, fino ai pruriti bellicisti: ecco per cosa arrabbiarsi.
Le Firme

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