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Alessandro Orsini: «Per l’Ucraina non esiste più una soluzione diplomatica»

alessandro orsini
Alessandro Orsini (Imagoeconomica)
L’esperto: «Trump per Kiev non può far nulla: ha ristabilito le relazioni con Putin solo per evitare una guerra tra Russia e Europa, ma l’Ue non ha l’intelligenza per capirlo».
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L’Epstein italiano «spalleggiato» dai giudici
Rodolfo Fiesoli (Ansa)
Il magistrato a riposo Antonio Di Matteo, alla commissione parlamentare d’inchiesta, ha raccontato della visita che gli fece Fiesoli durante la quale il fondatore del Forteto abusò di due minori. La sentenza di condanna? «Divisiva, continuavano ad affidargli bimbi».

Era il 1999 e Rodolfo Fiesoli, il guru già condannato nel 1985 per atti di libidine violenta sui ragazzini che frequentavano il Forteto, organizzò una discesa a Salerno assieme ad alcuni sodali e minorenni che la sua cooperativa aveva in affidamento. Per l’occasione fece visita a una persona che conosceva dalla metà degli anni Novanta, un giudice che aveva prestato servizio per diversi anni al Tribunale dei minori di Firenze, Antonio Di Matteo. Fiesoli andò a salutare il conoscente e il piccolo gruppo - per ammissione dello stesso magistrato, ora in quiescenza - trascorse una piacevole serata salernitana.

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Bill Clinton giura e poi mente ancora: «Mai mentito sotto giuramento»
Bill Clinton (Getty Images)
L’ex presidente Usa, noto per il Sexgate, nega pure la predilezione per le ragazze giovani. Ma ammette che una stagista lo è...

Se la questione non fosse estremamente seria, ci sarebbe materiale per imbastire una barzelletta: l’ex presidente americano Bill Clinton ha dichiarato sotto giuramento di non aver mai mentito sotto giuramento. Non è una burla: i filmati appena pubblicati delle audizioni di lui e sua moglie presso la commissione del Congresso che si occupa del caso Epstein lo testimoniano. «Ha mai mentito durante una deposizione?», chiede una deputata. «No», risponde l’ex presidente. «Ha mai mentito sotto giuramento?». «No», ribadisce di nuovo.

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Il generale Giorgio Battisti lancia l'allarme: nel mirino non c'è solo il Medio Oriente, ma anche il Mediterraneo e il Sud Italia, dove si trovano basi strategiche NATO e americane.

Basta tirare in ballo Gelli e Falcone per le ragioni del No
Giovanni Falcone (Imagoeconomica)
Il martire antimafia auspicava la separazione delle carriere. Sul piduista sentite Pisapia: «In malafede chi lo mette in mezzo».

Due fantasmi si aggirano nel dibattito pre referendum sulla giustizia: quelli di Giovanni Falcone e Licio Gelli. L’accostamento dell’eroe della guerra alla mafia al «maestro venerabile» della loggia P2 non suoni blasfemo. Perché sono stati i sostenitori del No a tirarli strumentalmente in ballo.

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