Abbuffata di nomine alla faccia del voto

Un governo che alle elezioni venisse bocciato senza appello dagli italiani avrebbe il dovere di dimettersi all'istante. Così fece per esempio Massimo D'Alema quando, nel 2000, gli elettori gli voltarono le spalle, regalando otto regioni con 32 milioni di abitanti al centrodestra. Così fece perfino Matteo Renzi il 4 dicembre del 2016, quando il 60 per cento dei votanti mandò al diavolo la riforma della Costituzione confezionata dalle sapienti mani di Maria Elena Boschi. Anche se poi, andandosene, l'ex segretario del Pd lasciò a Palazzo Chigi i suoi pretoriani e le sue pretoriane, facendo nascere un esecutivo fotocopia.
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Cereali, legumi, cipolla, asparagi, porri, ma soprattutto cicoria e topinambur: con questi cibi l'intestino ringrazia, come dimostra un esperimento africano.
Ansa

Dopo Russia, Scozia e Croazia anche la nazionale della Repubblica Ceca ha rinunciato al gesto che accompagna da oltre un anno la lotta al razzismo nel segno del Black lives matter. Dalla Federcalcio ceca spiegano: «Sosterremo la lotta al razzismo indicando la scritta "Uefa Respect" sulla manica sinistra delle maglie».

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