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A sconfessare i trans ci hanno già pensato i «venerati maestri» della libertà sessuale

A sconfessare i trans ci hanno già pensato i «venerati maestri» della libertà sessuale
Simone de Beauvoir (Ansa)
Herbert Marcuse e Simone De Beauvoir sono icone della sinistra libertaria Entrambi si sono espressi contro l'idea di individuo neutro
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Dimmi La Verità | Marco Pellegrini: «Il punto su Venezuela, Groenlandia, Cuba e le minacce di Trump»

Ecco #DimmiLaVerità del 5 gennaio 2026. Con il deputato del M5s Marco Pellegrini facciamo il punto su Venezuela, Groenlandia, Cuba e le minacce di Donald Trump.

La tragedia della discoteca di Crans-Montana scuote l’Europa. Roy De Vita riflette su responsabilità, sicurezza e dolore, smontando l’idea della “fatalità” e difendendo i ragazzi: divertirsi non è una colpa, morire per negligenza sì.

Dalle Olimpiadi di Milano-Cortina ai Mondiali di calcio: tutto lo sport del 2026
Getty Images
Dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina ai Mondiali di calcio tra Stati Uniti, Canada e Messico: il 2026 sarà un anno chiave per lo sport globale. Un calendario ricchissimo che attraversa discipline, continenti e grandi eventi destinati a segnare la stagione. Dal tennis, che si apre già a gennaio con l’Australian Open, al Mondiale di Formula 1 al via l’8 marzo da Melbourne, fino ai Mondiali di cricket in India e Sri Lanka con la prima storica partecipazione dell’Italia.
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«I servizi segreti non sanno più come si prevengono i conflitti»
Nel riquadro Aldo Giannuli (iStock)
L’esperto Aldo Giannuli: «007 impreparati, idem le classi politiche. Mosca vince la “piccola guerra” contro Kiev ma perde quella grande. Maduro? O ha trattato o il suo esercito l’ha tradito».

Aldo Giannuli, politologo ed esperto di servizi segreti, è rimasto sorpreso dal blitz degli Stati Uniti che ha portato alla cattura di Maduro?

«Rapire un presidente nel giro di pochi minuti nel cuore di una capitale? Certe cose non succedono neanche nei film. Faccio due ipotesi: Maduro sapeva del blitz, e ha trattato la resa con i servizi americani in cambio di garanzie, oppure un pezzo dell’esercito lo ha tradito consegnandolo a Trump».

L’attacco è giustificato dalla lotta al narcotraffico?

«No, Trump ha ordinato l’attacco per una serie di ragioni più profonde: il controllo del petrolio, la preoccupazione per il radicamento cinese nel suo cortile di casa, e infine per rinforzare il suo consenso interno, che si sta flettendo sull’onda del caso Epstein».

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