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L'Italia non rinuncia alle nozze. Il 2021 sarà l'anno dei matrimoni

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L'Italia non rinuncia alle nozze. Il 2021 sarà l'anno dei matrimoni
iStock

Otto coppie su 10 che dovevano sposarsi nel 2020 hanno già fissato una data per il 2021. Di queste, il 95% non ha intenzione di rinunciare al ricevimento e il 33% alla luna di miele, che diventerà una mini moon. Sono numeri che lasciano intuire perché è fondamentale trovare una soluzione efficace riguardo alle misure di sicurezza per riprendere a celebrare i matrimoni in tutta tranquillità e con le dovute attenzioni che questo giorno così speciale si merita.

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Ciriani dà una scossa sui reattori: «Nucleare, referendum inevitabile»
Luca Ciriani (Ansa)
Il ministro al Festival dell’economia: «Chiusura frettolosa, puntiamo ad avviare centrali di ultima generazione». E sulla riforma elettorale: «Serve maggioranza certa ma che non elegga da sola il presidente della Repubblica».

Nonostante quello che dicono le opposizioni, la maggioranza non sembra affatto aver paura di parlare ancora di referendum. Anzi. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, in occasione del Festival dell’economia di Trento, ha spiegato che «inevitabilmente» ci sarà un referendum sul nucleare in Italia.

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Stati Uniti e Cina si spartiscono lo Spazio e l’Europa resta a guardare
Il Kennedy Space Center della Nasa a Titusville in Florida (Ansa)
L’Ue si sta facendo tagliare fuori dalla nuova era e dipende da Usa e Dragone. La sfida si gioca nel corridoio Terra-Luna.

Pochi se ne sono accorti, ma negli ultimi mesi lo scenario delle prospettive di esplorazione spaziale è radicalmente mutato. Lo Spazio è diventato più affollato e competitivo che mai. Gli Usa sono in testa, ma forse ancora per poco, mentre la Cina si sta muovendo rapidamente, costruendo sistemi di lancio e stazioni spaziali.

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Raid in terra russa: Kiev ora sa come fare
Ansa
Gli ucraini, grazie allo sviluppo dei droni, colpiscono un’azienda chimica a 1.700 chilometri dal confine. In pochi giorni hanno preso di mira: Mosca, la sede dell’Fsb a Kherson, lo studentato nel Lugansk (18 morti, di cui 4 bambini) e un hub petrolifero nel Mar Nero.

Si estendono le azioni dei droni ucraini in profondità nel territorio russo, a riprova delle capacità di Kiev nei velivoli senza pilota. Ciò permette di causare danni a costi relativamente bassi e di diffondere insicurezza nella popolazione russa, anche con lo scopo di alimentare malcontento nei confronti del governo di Vladimir Putin.

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