{{ subpage.title }}

True

Zandomeneghi e Degas in mostra a Rovigo

True

Negli spazi espositivi di Palazzo Roverella, una grande mostra (sino al 28 giugno 2026) mette in dialogo un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento e uno dei nomi più noti della scena europea: Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas.


Veneziano l’uno, parigino l’altro, ad accomunare Federico Zandomeneghi (1841- 1917) ed Edgar Degas (1834- 1917) non solo un carattere non facile, una profonda amicizia umana e artistica, l’anno e il luogo della scomparsa (morirono entrambi a Parigi nel 1917), ma uno dei più grandi movimenti artistici della storia dell’arte: l’Impressionismo, di cui Degas ne fu uno dei massimi esponenti e Zandomeneghi una delle « voci» italiane più interessanti. Influenzati entrambi dai fermenti innovativi di un gruppo di giovani pittori toscani, i futuri Macchiaioli del celebre Caffè Michelangelo (che Degas conobbe e frequentò nel suo soggiorno fiorentino del 1858), la loro arte trovò nel realismo e nella rappresentazione veridica del movimento (basti pensare pensare alle celebri ballerine di Degas…) le cifre stilistiche fondamentali, quel quid che fece rifiutare a Degas il termine assoluto di impressionista e che riconobbe in Zandomeneghi «… una particolare, spiccata individualità artistica, una balda sicurezza che viene suggerita da una ferma convinzione in certi principii, nonché una certa aderenza ad una pittura realista, atta a riprodurre la vita quotidiana », come scrisse nel 1871 in un suo articolo il pittore Pompeo Molmenti. Tre anni dopo l‘uscita di questo scritto, nel 1874, Zandomeneghi partì improvvisamente per Parigi e in Italia non fece più ritorno: a questo punto, pur conservando la propria, originalità (Degas, alludendo al suo orgoglio italico, lo appellava «le vénetien »…), la sua adesione all’Impressionismo fu totale, come assoluto fu il vedere in Edgar Degas non solo un amico , ma il suo modello e mentore, per sua stessa definizione, «l’artista il più nobile e il più indipendente dell’epoca nostra».

E di queste due personalità a confronto fra Firenze e Parigi, di Macchiaioli e Impressionisti, di tradizione e avanguardie racconta la mostra allestita a Rovigo, curata dalla storica dell’arte Francesca Dini e arricchita da importanti prestiti italiani, internazionali e di opere mai esposte prima.

Il percorso espositivo

Divisa in cinque sezioni, la mostra si apre con il soggiorno fiorentino di Degas e con un suo capolavoro giovanile, il prezioso quadro preparatorio per La famiglia Bellelli, straordinario e delicato disegno a pastello per la prima volta prestato all’Italia dal museo Ordrupgaard di Copenaghen. Accanto, altre opere del Maestro francese (bellissimi i Ritratti di Thérèse de Gas e di Hilaire de Gas, prestito eccellente del Musée d’Orsay) in dialogo con alcuni capolavori macchiaioli, tra cui spiccano Cucitrici di camicie rosse di Odoardo Borrani, il Ritratto di Augusta Cecchi Siccoli di Giovanni Fattori e Dalla soffitta di Giovanni Boldini.

E’ nella seconda sezione del percorso che si incontrano le opere degli anni italiani di Zandomeneghi , il periodo in cui «Zandò» realizza Impressioni di Roma (1872), il dipinto lodato da Edouard Manet per la sua grande forza ed energia creativa, quella stessa energia che segnerà tutta la sua futura e ricca produzione impressionista, che se da una parte accoglie i suggerimenti della modernità visiva di Degas , dall’altra li rielabora secondo una sensibilità personale, nutrita dalla tradizione cromatica veneziana e dall’uso del colore di Renoir , come ben testimoniano opere come A letto e la bellissima tela Le Moulin de la Galette.

Ad illustrare gli anni della piena maturità dell’artista veneziano un importante nucleo di dipinti , ulteriore testimonianza di come l‘adesione di «Zandò» all’ Impressionismo , seppur sentita e convinta, sia sempre stata segnata da una costante e ininterrotta ricerca personale: a dialogare con le opere di questo periodo ( da Mère et fille, al Il dottore, passando per Le madri, Visita in camerino e Al caffè Nouvelle Athènes) alcuni lavori di Degas, fra cui spiccano Lezioni di danza e la celebre scultura della Piccola danzatrice di quattordici anni, prestito eccezionale dall’Albertinum, Staatliche Kunstsammlungen di Dresda.

A chiudere il percorso la svolta del 1886, anno dell’ ultima collettiva del gruppo impressionista : da qui in poi, pur rimanendo vicino ai sui « compagni di stagione », Zandomeneghi sceglierà un linguaggio personale più autonomo, caratterizzato una maggior morbidezza della forma, da una compostezza più classica e da un nuovo equilibrio narrativo, come ben rivela la bellissima Bambina dai capelli rossi (a mio parere il più bel quadro in mostra… ), una tela ad olio ambientata in interno che coglie una giovane ragazza intenta nella lettura: un’opera di grande impatto visivo , dominata da una chioma fulva e da un gusto cromatico di rara bellezza, che dal rosso preminente dei capelli scende con delicatezza sino a toccare l’azzurro del vestito, per poi quasi fondersi con il legno della sedia e la parete variegata che fa da sfondo.

Un’opera che è il risultato finale di un percorso personale e coerente di un artista e che, da sola, indica quanto sia stato sorprendente il contributo italiano alla modernità europea.

Edgar Degas, Danzatrice che si sistema la scarpetta, 1885, Carboncino e pastello su carta vergata, Dixon Gallery and Gardens, Memphis

Dopo Trump, Xi riceve Putin. Prove di de-escalation fra tre leader indeboliti
Xi Jinping e Vladimir Putin (Ansa)
Il presidente russo è arrivato a Pechino, anche per avere il via libera alla costruzione di un nuovo gasdotto tra i due Paesi. Sullo sfondo, l’ipotesi di un’intesa con Washington.

Accolto dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi, Vladimir Putin è atterrato ieri sera a Pechino, dove dovrebbe incontrare oggi Xi Jinping: una visita, quella del presidente russo nella capitale cinese, che avviene pochi giorni dopo quella di Donald Trump.

Continua a leggereRiduci
Se esci di casa per uccidere cristiani per i pm non esiste la premeditazione
Un fermo immagine tratto da un video mostra l'automobile che ha travolto alcuni pedoni in centro a Modena il 16 maggio 2026
L’inchiesta sull’autore del macello di Modena parte «morbida»: con queste premesse finirà in clinica e sarà liberato dopo pochi anni. Ma il gip: «Voleva uccidere più persone possibile e non pare a causa del disturbo schizoide. Pericolo di fuga: forti legami in Marocco».

Se domattina a qualcuno di voi venisse in mente di mettersi al volante della propria auto e, per scaricare la rabbia, decidesse di tirare sotto quante più persone possibile, stia tranquillo. E pure se vi siete portati appresso un coltellaccio per sgozzare qualche cristiano, rimanete rilassati. A nessun pm, soprattutto se siete stranieri e dite di aver visto il diavolo e di sentirvi perseguitati dalla mafia, verrà in mente di indagarvi accusandovi di strage premeditata.

Continua a leggereRiduci
Figli dei migranti: una bomba a orologeria
Piazza Duomo a Milano presa d'assalto dai maranza nel capodanno 2025 (Ansa)
Se i primi stranieri avevano come priorità la sopravvivenza, la seconda generazione odia lo Stato che ha accolto i propri padri. E trova nel terrorismo islamico la vendetta.

Chissà quanto ancora si discuterà sul grado di follia, di italianità e di fanatismo islamico di Salim El Koudri, il giovane autore della tentata strage di Modena. È una discussione accademica che punta ad allontanare dalle nostre menti l’incubo che d’ora in avanti anche noi, dopo francesi, belgi, spagnoli e tedeschi, potremmo trovarci a fare i conti con il terrorismo islamico. Mettiamo una cosa in chiaro: il terrorismo non è uno stato della psiche, è il modus operandi con cui persone evidentemente poco equilibrate mirano a seminare il terrore colpendo nel mucchio.

Continua a leggereRiduci
  • La toga silura la Procura che esclude il terrorismo: «Voleva infierire il più possibile. E c’è il rischio di reiterazione del reato».
  • Senza contestazione di crimini legati al fondamentalismo, la Rc auto scatta in maniera automatica per proteggere i terzi. In seguito la compagnia può rivalersi sull’investitore.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy