migranti

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Tra le norme il ritorno del «modello Albania» e le restrizioni sui ricongiungimenti familiari. Punti cardine: «l’interdizione dell’attraversamento del limite delle acque territoriali» per 30 giorni, prorogabili fino a 180 in caso di rischi di terrorismo o pressione migratoria eccezionale.

«Espulsioni più veloci dei migranti condannati»
Andrea Delmastro (Imagoeconomica)
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: «La reclusione nel Paese d’origine di chi commette reati è possibile solo con il consenso del reo. Il ricorso del detenuto contro il provvedimento del giudice non dovrebbe più sospendere gli allontanamenti. Serve più durezza».

«Grazie all’operazione verità, fatta dalla Verità. Sono quotidianamente assediato da richieste di provvedimenti svuotacarceri, sul presupposto che saremmo un sistema carcerocentrico. Se abbiamo circa 60.000 detenuti e 144.822 persone “in area penale esterna”, vuol dire che sono più quelli fuori che dentro».

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Via libera Ue alla lista dei Paesi sicuri
Matteo Piantedosi (Ansa)
L’Eurocamera approva le modifiche alle norme sulle procedure d’asilo. Nell’elenco pure Bangladesh, Marocco e Tunisia. Piantedosi: «Successo del nostro governo».

Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia: sono i sette Stati che l’Unione europea ha designato come «Paesi d’origine sicuri», secondo la relazione dell’eurodeputato di Fdi, Alessandro Ciriani per la creazione di un elenco Ue. Lista approvata ieri, insieme agli hub per migranti, dal Parlamento Ue con 408 voti a favore, 184 contrari e 60 astensioni. Chi proviene da questi Paesi e chiede asilo in uno Stato membro vedrà la propria domanda esaminata secondo una procedura accelerata, potrà essere detenuto in appositi centri di trattenimento ed espulso con più facilità e rapidità.

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Pro Pal e migranti nella rete europea dietro Askatasuna
(Ansa)
  • La svolta ai cortei contro il G20 del 2017: da allora nel continente il copione degli scontri è lo stesso. Come pure tanti protagonisti.
  • Le Procure si concentrano sulle attività illegali che forniscono entrate aggiuntive.

Lo speciale contiene due articoli.

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«Italiani discriminati sul patrocinio, agli stranieri basta la dichiarazione»
Immigrati (Ansa). Nel riquadro, Michele Jacobelli
Michele Jacobelli, ex sindaco di Palazzago (Bergamo), chiede la modifica di un decreto del Conte II: «Dagli alloggi alle prestazioni, i migranti se la cavano con l’autocertificazione. Evitando indagini su redditi e proprietà».

Vuole proporre al governo Meloni di modificare il decreto ministeriale emesso durante il Conte II, in merito alla certificazione aggiuntiva richiesta agli extracomunitari per ottenere alloggi o prestazioni socio-assistenziali, e che non include nell’elenco cittadini del Marocco, del Pakistan, di Algeria, Tunisia e di moltissimi altri Paesi. Lo definisce un atto discriminatorio nei confronti dei cittadini italiani che sono invece tenuti a presentare tutta la documentazione ai fini Isee.

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