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Al vaglio un plotone di pillole anti Covid e la terapia ad aerosol

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  • E' ormai chiaro che il vaccino non basta. Bisogna spingere sulle cure ed Ema è al lavoro per portare avanti la strategia integrata «vaccini+terapie»: Allo studio Paxlovid della Pfizer e l’Evusheld sviluppato da Astrazeneca. Ma anche Lagevrio (molnupiravir) di Merck e l’Olumiant di Eli Lilly.
  • Alcune ricerche si stanno concentrando sull'inalazione di particelle che, una volta arrivate nei polmoni grazie a un normale inalatore portatile, possono bloccare l'azione della proteina «spike» del virus e quindi fermare la proliferazione dell'infezione.

Lo speciale contiene due articoli sulle cure del 2022.

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Trump inguaia Rubio attaccando Leone. In mezzo c’è Parolin
Marco Rubio (Ansa)
Il Papa replica: «Annuncio il Vangelo». L’obiettivo del tycoon non è minare la missione del suo uomo: è il segretario di Stato.

Torna a salire la tensione tra Casa Bianca e Santa Sede. Donald Trump ha infatti di nuovo criticato Leone XIV. «Il Papa preferirebbe parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare, e non credo che questo sia un bene», ha dichiarato, per poi aggiungere: «Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone».

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Usa: «Cessate il fuoco resta in atto». Oggi il negoziatore di Teheran in Cina
Donald Trump (Ansa)
Fuoco dei pasdaran su due navi americane, ma Trump minimizza: «Scaramucce». Hegseth: «Non si confonda moderazione con debolezza». Islamabad: «Consultazioni tra le parti». Baghdad si offre di mediare.

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti sono tornate al centro della crisi nel Golfo Persico. Nelle ultime ore Abu Dhabi ha confermato di aver intercettato una serie articolata di minacce provenienti dall’Iran, tra missili balistici, droni e altri velivoli senza pilota impiegati in attacchi coordinati.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 6 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 6 maggio con Carlo Cambi

Biennale, tutti pazzi per il padiglione russo
Il padiglione della Russia alla Biennale di Venezia 2026 (Ansa)
Ieri primo giorno di preapertura della kermesse, grande attesa per le performance (prive di richiami a Putin) allestite nella struttura. Seconda lettera di condanna dell’Ue: «Nessuna vetrina per Mosca, se no sospendiamo i fondi». L’ente replica: «Norme rispettate».

Ormai è chiaro e evidente a tutti, o quasi. Più passano i giorni e più ci si rende conto che l’azione repressiva dell’Unione europea contro la Biennale di Venezia è stata un autogol. Un boomerang, un atto masochistico. La raffica di lettere e di ultimatum ha partorito l’effetto opposto.

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