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Il colosso Uniqlo apre a Milano. E il «fast fashion» giapponese vale 17 miliardi

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Il colosso Uniqlo apre a Milano. E il «fast fashion» giapponese vale 17 miliardi
  • Ha aperto stamattina, in piazza Cordusio, il primo negozio italiano del marchio nato a Hiroshima nel 1984. E il successo è immediato.
  • Non solo Uniqlo: il re del fast fashion giapponese possiede otto marchi. Tutti di successo. Tadashi Yanai, patrimonio stimato a 24.8 miliardi di dollari: «In questo Paese vorrei aprire almeno 100 negozi».
  • Sette capi che uniscono il made in Japan all'unicità di Milano: ecco cosa non perdersi nel nuovo store milanese.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Bankitalia: col piano Pd né assunti, né aumenti per i lavoratori del Sud
Imagoeconomica
Studio di Via Nazionale: la decontribuzione varata dall’ex ministro Giuseppe Provenzano non ha portato risultati ai dipendenti. Il governo levò la misura e l’esponente dem parlò di «Mezzogiorno marginalizzato». Invece...

Nel 2024, mentre il governo Meloni lasciava scadere la Decontribuzione Sud, Giuseppe Provenzano - ex ministro per il Mezzogiorno nel Conte II e padre politico di quella misura - tuonava da Repubblica.

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In Emilia bastano le previsioni meteo per bloccare già da adesso i cantieri
Michele De Pascale (Imagoeconomica)
Il dem Michele De Pascale vara un’ordinanza che vieta di lavorare nelle ore più calde. Lo stop però è dettato in anticipo da una piattaforma sperimentale. Intanto, la riapertura delle scuole il 30 agosto traballa: manca il personale.

Va bene che non ci sono più le mezze stagioni, ma partire a giugno con le ordinanze anti caldo e anticipare a fine agosto il rientro a scuola significa manomettere il calendario spostando l’estate indietro di un mese.

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Prima di fare domande alla Salis bisogna dichiararle come in dogana
Silvia Salis (Ansa)
L’ispezione chiesta da Matteo Piantedosi dopo l’omicidio di Pietro Alberto Paolo Signor, compiuto dal senegalese Cissé Camara, manda in tilt la giunta di Genova. E per l’anniversario della sindaca i cronisti sono costretti a inviare i loro quesiti.

Ispezioni governative e conferenze stampa addomesticate. A Genova, dopo l’omicidio in un parco cittadino di Pietro Alberto Paolo Signor per mano di un senegalese irregolare, Cissé Camara, il clima politico si è scaldato. La giunta progressista della sindaca Silvia Salis è andata in tilt alla notizia della verifica ordinata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

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La mania totalitaria dei progressisti: rieducarci al loro paradiso in Terra
Henry Nowak (Getty Images)
Certi morti, come Henry Nowak, non si prestano alla narrazione. Perciò non indignano.

Il fatto che in California lo spoglio elettorale abbia caratteristiche da terzo mondo non è poi così grave.

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