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Parigi e Ue in combutta contro Donald a Roma

Parigi e Ue in combutta contro Donald a Roma
Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio d'Europa, António Costa (Ansa)
Emmanuel Macron, Friederich Merz e Bruxelles tramano per far saltare la possibile visita del tycoon in Italia per un summit Usa-Unione. Il colpo grosso potrebbe riuscire a fine maggio e rafforzerebbe il vantaggio diplomatico di Giorgia Meloni con gli States, tra i mal di pancia degli altri leader.
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Dimmi La Verità | Daniele Ruvinetti: «Questo è un dettaglio inedito della escalation Usa-Iran»

Ecco #DimmiLaVerità del 29 gennaio 2026. Il grande esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti rivela un dettaglio inedito della escalation Usa-Iran.

Mareggiate fuori dalle polizze, caos rimborsi
Danni causati dal ciclone Harry sul lungomare di Catania (Ansa)
Gronchi (Confesercenti) denuncia: «Miliardi di danni per il ciclone Harry non coperti dalle assicurazioni obbligatorie. Le diverse scadenze per le imprese creano sperequazioni». Governo in pressing sulle compagnie per una soluzione. E c’è il nodo dei balneari.

L’ombrello delle polizze catastrofali, che avrebbe dovuto riparare le aziende dai rovesci metereologici, fa acqua da tutte le parti. Il maltempo continua a imperversare nel Sud Italia e si cominciano a fare i conti dei danni e di quanto il governo dovrà stanziare. Un ennesimo salasso, anche con il rischio che chi è assicurato non riceva nulla, perché la normativa contiene numerose lacune. «A cominciare dal fatto che le mareggiate non rientrano nelle coperture previste.

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(Totaleu)

Lo ha dichiarato Massimiliano Salini, eurodeputato di Forza Italia a seguito dell'evento «Come sbloccare il potenziale della difesa europea» al Parlamento europeo di Bruxelles.

L’intesa Ue-India è uno schiaffo alla realtà
Narendra Modi e Ursula von der Leyen (Ansa)
Con l’accordo di libero scambio, l’Unione cerca di perpetuare quel modello fallimentare che ci ha condannato al declino: invece di constatare la fine della globalizzazione e puntare sui consumi interni, come suggerisce perfino Draghi, cerca mercati di sbocco.

La specialità della casa dell’Unione europea, in qualsiasi campo, è il rifiuto della realtà. O, elemento complementare, il prevalere ottuso dell’ideologia. Difficile trovare altre parole di fronte a una burocrazia che, nonostante i numerosi e inequivocabili segnali sulla fine della terza globalizzazione, insiste con anacronistici (e suicidi) accordi di libero scambio.

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