Tutti sono in fibrillazione per le tariffe annunciate dal presidente degli Stati Uniti. Che non sono frutto di chissà quale follia, ma di un ragionamento molto preciso. Come spiega Alberto Bagnai.
Da non perdere
Borghi: «Voglio Roggero fuori. Colle contro? Lo dica»
Il senatore leghista: «Se il mio ddl passasse, il giudice sarebbe tenuto a constatare che le azioni dell’orafo rientrano nelle fattispecie scriminate e scarcerarlo. Mattarella deve parlare chiaro e, anche qualora respinga la norma, il Parlamento può forzarlo a firmare».
L’ex deputata del Pd Anna Paola Concia: «Mi spaventa questa sinistra pro Islam»
La ricercatrice Anna Mahjar-Berducci: «Una crisi anche nel Mar Rosso sarebbe come una bomba atomica»
«Kiev punta tutto sui droni perché in Donbass ha perso»
Il generale Maurizio Boni: «Putin potenzia le operazioni sul fronte per tenere a bada i suoi “falchi”, che gli chiedono di colpire l’Europa. Il destino delle città-fortezze ucraine è segnato».
Zaia: «Servono pene più severe e meno delinquenti a spasso»
L’ex presidente veneto: «La vigilanza è fondamentale, ma il miglior deterrente è mettere in galera i criminali e farceli restare. Roggero invece non dovrebbe essere in una cella».
Fidanza: «La remigrazione è solo uno slogan ma grazie a noi rimpatri più facili»
Il vicepresidente di Ecr dall’evento di Catania: «L’Europa ha copiato i nostri accordi».
«Le società scappano da Milano per la miopia degli investitori»
Il pioniere della finanza e fondatore di Electa Ventures, Simone Strocchi: «Diminuiscono le quotazioni perché si punta troppo su banche, assicurazioni e utility, trascurando le realtà innovative. Che sono preda dei capitali internazionali».
Giovanni Scialpi: «Dopo la depressione sono rinato»
Parla l’artista, per anni lontano dalle scene per curare la madre: «Mi piacerebbe andare a Sanremo nel 2027 con Heather Parisi: ci siamo sentiti, siamo molto simili. Quando ero in crisi Sabrina Salerno mi è stata vicina»
Andrew Spannaus: «Le sparate di Trump vanno ignorate»
L’analista americano: «La frattura tra Italia e Usa è ancora superficiale. Se a novembre la Camera finirà sotto il controllo dei democratici il tycoon sarà tentato da un’altra fuga in avanti, come con Venezuela e Iran»