Tirana vuole la Grande Albania e ai Balcani viene la tachicardia

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Da Skopje a Tirana, passando per Pristina l'arco geopolitico albanese nei Balcani sta assumendo in questi ultimi mesi sempre maggiore rilievo. In Macedonia, dopo la pesante riforma costituzionale voluta dal premier Zoran Zaev per cambiare il nome al Paese, e per far approvare la quale son stati necessari i voti dei partiti albanesi, non vi è oramai più alcun dubbio che essa sia stata sfruttata per avviare in sordina il processo di riforma dello Stato in senso federale. E quindi favorire la minoranza albanese. Il premier Edi Rama ha tentato un rimpasto di governo con un ministro di origini kosovare. Obiettivo è estendere la propria influenza in tutta l'area balcanica meridionale.

Daniele Franco (Ansa)
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Ansa
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