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La Rai raddrizza i torti del Quirinale: cerimonia di chiusura a Bulbarelli
Auro Bulbarelli (Ansa)
Il cronista torna al suo posto, dopo il «castigo» per aver dato notizie sgradite al Colle.

Ridategli il microfono, scrivevamo ieri. E così sarà: sarà proprio Auro Bulbarelli, cronista sportivo di lungo corso, a raccontare la cerimonia di chiusura dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Non è una nostra vittoria, sia chiaro: non siamo così presuntuosi. Chiedevamo soltanto di rimettere le cose in ordine visto che Bulbarelli era stato designato come «voce» per la cerimonia di inaugurazione e poi sostituito per una colpa che non era una colpa: aver «spoilerato» il siparietto tra il capo dello Stato Sergio Mattarella e Valentino Rossi.

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L’ultima telecronaca? A Bulbarelli
Auro Bulbarelli (Ansa)
C’è un modo per rimediare alla figuraccia di Petrecca all’inizio dei Giochi: far condurre la cerimonia di chiusura al giornalista fatto silurare (nell’omertà generale) dal Quirinale.

Ridate il microfono ad Auro Bulbarelli. Chi è, mi domanderete? Per gli appassionati di ciclismo e di sport in generale, Auro è il telecronista vecchia scuola, è la voce che riconosci tra mille, è una delle risorse di una Rai che sta perdendo brillantezza. Non a caso era lui il designato a raccontare la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali, la cui eco oggi è tristemente famosa per la goffaggine e la sciatteria del direttoredi RaiSport, Paolo Petrecca.

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Mattarella si traveste da nonno d’Italia per far finta di essere davvero super partes
Laura Pausini, Carlo Conti e Sergio Mattarella (Ansa)
L’ubiquo capo di Stato riceve al Colle presentatori e cantanti di Sanremo. E sui giornali continua a sgorgare la melassa...

I capelli candidi, se li era portati da casa. La giacca a vento bianca della nazionale olimpica, invece, gliel’hanno data a Cortina. La neve, ovviamente, l’ha portata lui: il presidente. Tutto bianco, in un mondo nero o grigio fango. Fango come quello degli Epstein file, tra pedofilia e trame occulte. Nero come il partito neofascista che Casa Pound avrebbe ricostituito a Bari, o come la crisi di Rai Sport e della Rai tutta, senza uno straccio di presidente da 16 mesi.

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La Rai mette in panchina Petrecca ma nessuno cita Bulbarelli e il Colle
Paolo Petrecca (Ansa)
L’ad Rossi vede il direttore: niente cerimonia finale. Silenzio sul blitz del Quirinale.

Gli effetti sono dirompenti, le cause restano accuratamente sotto il tappeto. Il «caso Bulbarelli» è diventato il «caso Petrecca», e la Rai - per mano del suo amministratore delegato Giampaolo Rossi -, ha battuto un colpo. Ieri infatti Rossi ha incontrato il direttore di RaiSport al centro della impacciata telecronaca dell’evento inaugurale dei XXV Giochi olimpici invernali chiedendo una «assunzione di responsabilità» a Paolo Petrecca stesso e all’azienda tutta. Tradotto: niente conduzione della cerimonia di chiusura di Milano-Cortina e parziale contentino all’agitazione del comitato di redazione della testata pubblica.

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Vanno tutti all’assalto di Petrecca ma nessuno osa toccare Mattarella
Paolo Petrecca (Imagoeconomica)
La telecronaca contestata del direttore di Rai Sport nasce perché ha sostituito il vice Bulbarelli, dopo le telefonate di fuoco del portavoce del Quirinale. Il motivo? Aver svelato la «sorpresa» di Re Sergio.

Una valanga di critiche ha seppellito il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca. La sua telecronaca «imbarazzata» della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina è diventata un clamoroso caso politico. I giornali le hanno dedicato «fiumi di parole», ma a nessun cronista è saltato in mente di scrivere il nome proibito o ineffabile: non Jahvè, ma Quirinale.

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