televisione

La Rai resta lo specchio dell’Italia. Di bello, le è rimasto solo il passato
Raffaella Carrà all'edizione di Canzonissima del 1971 (Getty Images)
Il programma più godibile, «Techetechete», ripropone le performance di Baudo, Mina e la Carrà. Il presente scorre senza lasciare il segno, la televisione non è più la piazza principale ma soltanto un media laterale.
Viva Pippo, uomo esigente ma umile
Pippo Baudo (Getty Images)
Baudo era uno stacanovista, chiedeva tanto a sé e agli altri. Dopo Mediaset accettò di rientrare in Rai dal garage conducendo un quiz: lo davano per finito, eppure risorse.
Katia Ricciarelli: «Canterò “Donna Rosa” in cielo con Pippo»
Katia Ricciarelli e Pippo Baudo (Getty)
I ricordi dell’ex moglie di Pippo Baudo al ritorno dalla camera ardente: «Per lui il lavoro veniva prima di tutto, soffrivo quando dopo due settimane di lontananza cenava guardando la tv. In silenzio. Nel nostro matrimonio, più che i figli, è mancato il dialogo».
Bottura vs Almirante è vilipendio di cadavere (quello della satira)
Luca Bottura (Imagoeconomica). Nel riquadro un frame del programma In onda su Giorgio Almirante (La7)
Su La7 il comico ricicla accuse false sul leader Msi, che non può replicare. E ride solo lui.
Il fratino col disturbo adulatorio-compulsivo
Fabio Fazio (Imagoeconomica)
Il furbetto del quartiere (televisivo), un tempo sempre pronto a fingersi ostracizzato, ora che non è più in Rai ha l’aria di chi è in esilio (auto imposto). Odia essere definito «buonista», ma c’è un rimedio: basterebbe, una volta tanto, fare vere domande agli intervistati.
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