separazione carriere

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La riforma non mina le garanzie della difesa
(Imagoeconomica)
È infondato sostenere, come ha fatto Gratteri, che se vince il Sì la giustizia favorirà gli imputati ricchi con importanti avvocati. Con la separazione delle carriere, il modello accusatorio e la natura del processo restano invariati. E rimarrà il patrocinio statale.

Parlo dopo oltre 45 anni di magistratura, in gran parte svolti con funzioni requirenti. Ho esercitato l’azione penale quando non era materia da talk show ma fatica quotidiana: fascicoli accumulati sulle scrivanie, scelte difficili, priorità imposte non dall’ideologia ma dal tempo e dalle risorse. Ho fatto il pubblico ministero quando la parola «toghe» non era una categoria sociologica, quando l’ufficio era un luogo di lavoro e non un campo di battaglia simbolico.

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Baldassarre smonta le storie di Gratteri e Pif: «Falcone voleva separare le carriere»
Ansa
L’ex presidente della Corte costituzionale: «Me lo ha detto di persona». Il Pd dà di matto sullo stop al voto per i fuori sede.

«Falcone era per la separazione delle carriere. Me lo disse di persona». Non lo afferma uno qualsiasi ma Antonio Baldassarre, presidente della Corte costituzionale nel 1995, nonché presidente Rai nel 2002, durante il convegno organizzato ieri al Senato dal Comitato Sì riforma.

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In Europa le carriere sono già separate
La sede dell'Eppo, la Procura europea (Ansa)
Nel Vecchio continente è stato creato un ufficio che svolge investigazioni sui fatti che offendono gli interessi finanziari dell’Unione: esso è ben distinto dai giudici nazionali, che devono sempre trovarsi in una posizione di assoluta terzietà.

A uno sguardo complessivo dello sviluppo del processo penale in Italia, le odierne battaglie dei sostenitori del No appaiono davvero poco fondate, ripiegate sul quotidiano, trascurando una prospettiva di più ampio respiro storico. L’unicità della carriera in magistratura, che vede giudici e pubblici ministeri come colleghi appartenenti a un unico ruolo, è caratteristica tipica del processo inquisitorio. L’Assemblea costituente non scelse l’unicità della carriera, ma la ereditò dal periodo precedente, rinviando la riforma del processo penale in senso accusatorio a tempi più sereni.

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Anm chiusa per imbarazzo fino al referendum
(Imagoeconomica)
Annullata la riunione del 7 febbraio del Comitato direttivo, due magistrati accusano: è per non parlare del post del segretario Maruotti che accostava gli scontri di Minneapolis alla riforma Nordio. E il Csm si muove da casta e nomina un consulente per le pensioni. E monta la polemica anche per la decisione del Csm di assicurare a tutti i magistrati d’Italia un consulente pensionistico gratuito dopo un acceso dibattito e un voto combattutissimo. Il vicepresidente Fabio Pinelli, che con la sua preferenza ha sbloccato l’impasse, ha garantito che ciò sia avvenuto con la benedizione nientepopodimeno che del presidente Sergio Mattarella.
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Dividere chi accusa da chi giudica è una forma di rispetto per i cittadini
Toghe (Imagoeconomica)
La separazione delle carriere e il superamento delle correnti sono strumenti di trasparenza. Finora, le lotte tra fazioni delle toghe avevano condannato al precariato i magistrati onorari, sui quali pesa il 50% del lavoro.

Ho scelto di votare Sì alla riforma costituzionale della giustizia non per spirito di contrapposizione, ma per coerenza istituzionale. Chi, come me, ha attraversato più stagioni del processo - prima da avvocato, oggi da magistrato onorario che esercita le funzioni dell’accusa - avverte con particolare nettezza quando un sistema inizia a richiedere una correzione strutturale, non più rinviabile.

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