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Agenti Uk: pressati sull’antirazzismo
Manifestanti a sostegno di Henry Nowak (Getty Images)
Chiesta altra perizia sulla morte di Henry Nowak, ammanettato mentre agonizzava. I poliziotti: «Temevamo giudizi negativi ai corsi d’inclusione». Keir Starmer: «Elon Musk fomenta le divisioni».

L’omicidio di Henry Nowak, lo studente di 18 anni accoltellato a Southampton nel dicembre scorso, continua a infiammare il dibattito politico nel Regno Unito. Dopo la condanna all’ergastolo dell’assassino, il sikh Vickrum Digwa, l’attenzione si è infatti spostata sul comportamento della polizia intervenuta quella notte. Un’inchiesta pubblica, richiesta dal coroner, dovrà stabilire se la condotta «anti razzista» degli agenti abbia contribuito alla morte del ragazzo.

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La difficile arte di non sparare: perché la polizia cerca nuove difese contro le aggressioni
Il progetto BJJ4Police al reparto mobile di Milano

A Milano il programma BJJ4Police porta il Brazilian Jiu-Jitsu dentro l’addestramento degli agenti. Non per aumentare la forza, ma per ridurre il momento in cui resta una sola alternativa: l’arma. Le statistiche parlano di 2675 annui aggressioni agli operatori in divisa, più di 7 al giorno, una ogni 3 ore.

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Ufficiale: vietato inseguire i banditi
Ansa
Indagati per omicidio colposo cinque agenti della Mobile dopo la morte di un pluricondannato: lo stavano rincorrendo lungo l’autostrada perché guidava un camion rubato, quando il pregiudicato s’è lanciato dall’abitacolo nella fuga e ha perso la vita. Qual è la colpa?

Voglio fare una proposta: sciogliamo la polizia. E già che ci siamo pure i carabinieri e gli altri corpi di pubblica sicurezza. Risparmieremmo centinaia di milioni di euro, forse addirittura miliardi, e di sicuro avremmo un vantaggio dal punto di vista del numero di processi. Non solo di quelli a carico dei delinquenti, che così potrebbero circolare indisturbati e continuare a delinquere come già fanno, ma pure quelli nei confronti degli uomini delle forze dell’ordine.

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Ufficiale: vietato inseguire i banditi
Ansa
Indagati per omicidio colposo cinque agenti della Mobile dopo la morte di un pluricondannato: lo stavano rincorrendo lungo l’autostrada perché guidava un camion rubato, quando il pregiudicato s’è lanciato dall’abitacolo nella fuga e ha perso la vita. Qual è la colpa?

Voglio fare una proposta: sciogliamo la polizia. E già che ci siamo pure i carabinieri e gli altri corpi di pubblica sicurezza. Risparmieremmo centinaia di milioni di euro, forse addirittura miliardi, e di sicuro avremmo un vantaggio dal punto di vista del numero di processi. Non solo di quelli a carico dei delinquenti, che così potrebbero circolare indisturbati e continuare a delinquere come già fanno, ma pure quelli nei confronti degli uomini delle forze dell’ordine.

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Si getta dal camion rubato e muore. Indagati gli agenti che lo inseguivano
La questura di Aosta (Ansa)
Cinque poliziotti accusati di omicidio colposo in seguito al decesso di un malvivente, pluripregiudicato, dedito al furto di mezzi pesanti. Gli avvocati: «Dopo il caso Ramy i ladri si sentono autorizzati a fuggire».

A Milano si chiamava Ramy. In Valle d’Aosta si chiama Davide Suvilla. Due storie diverse, due dinamiche differenti, come le due indagini, ma c’è lo stesso punto politico e giudiziario che ritorna: che cosa devono fare le forze dell’ordine quando qualcuno decide di non rispettare l’ordine di fermarsi? Per di più se chi viene inseguito, un pregiudicato, sta guidando in una strada pubblica un camion da 15 tonnellate appena rubato e ha già provato a speronare più volte le due gazzelle della polizia.

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