Caccia ai «no vax», mentre sui treni si stupra
Agenti sulle tracce dei manifestanti di Torino con la «prova tv». Intanto, nel Varesotto, violentate due ragazze
Agenti sulle tracce dei manifestanti di Torino con la «prova tv». Intanto, nel Varesotto, violentate due ragazze
Delirio di «Repubblica»: i no vax sono seguaci del Duce e viceversa. Fesserie utili alla sinistra per urlare al pericolo immaginario del ritorno di pandemia e fascismo, aizzando gli animi contro il governo. Che, a differenza dei precedenti, non impone…
Prima la caccia ai renitenti del siero, adesso ai presunti russofili. Rifiutare la divisione tra buoni e cattivi costa l’emarginazione.
Ai renitenti è vietato quasi tutto, in zona rossa si aggiungerebbero stop all’asporto e coprifuoco. Vessazione inutile sul piano sanitario, buona solo a simulare un premio per gli obbedienti. Piuttosto, si aboliscano i colori.
Un medico impegnato da due anni nella lotta contro la pandemia (è tra coloro che in un grande ospedale procedono alle intubazioni di pazienti i cui polmoni sono collassati) mi ha dato una lucida definizione a proposito della campagna vaccinale.…
Per monsignor Mauro Cozzoli «è giusto soccorrere prima gli inoculati. Vale il “favor vitae”».
I renitenti al siero sono accusati di paralizzare gli ospedali: così si trascurano la mancanza cronica di personale e i miliardi tolti.
Campagna pro puntura sempre più feroce: l’ultimo studio della Fiaso dà i numeri per provare che con il 100% di immunizzati crollerebbero i ricoveri. Però i dati sono ingannevoli. La libertà si restringe giorno dopo giorno.
Macché «garanzia»: i contagi sono schizzati da quando è stato introdotto il green pass. Però i focolai non dipendono solo dai renitenti: si diffondono tra «immuni» non sottoposti a screening. È inutile, quindi, discriminare ancora in base ai Qr code
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