no vax caccia no vax

L’ultima arma antifascista è il culto sanitario
Ansa
Delirio di «Repubblica»: i no vax sono seguaci del Duce e viceversa. Fesserie utili alla sinistra per urlare al pericolo immaginario del ritorno di pandemia e fascismo, aizzando gli animi contro il governo. Che, a differenza dei precedenti, non impone inutili diktat.
Alla ricerca costante di un nemico. Il nuovo no vax è chi non si allinea
Getty images
Prima la caccia ai renitenti del siero, adesso ai presunti russofili. Rifiutare la divisione tra buoni e cattivi costa l’emarginazione.
L’ennesima montatura dei «migliori»: il lockdown per no vax (che c’era già)
iStock
Ai renitenti è vietato quasi tutto, in zona rossa si aggiungerebbero stop all’asporto e coprifuoco. Vessazione inutile sul piano sanitario, buona solo a simulare un premio per gli obbedienti. Piuttosto, si aboliscano i colori.
L’ossessione no vax coinvolge pure il fisco
Roberto Speranza (Ansa)

Un medico impegnato da due anni nella lotta contro la pandemia (è tra coloro che in un grande ospedale procedono alle intubazioni di pazienti i cui polmoni sono collassati) mi ha dato una lucida definizione a proposito della campagna vaccinale. Chi si sottopone all’inoculazione anti Covid non fa un atto d’amore verso la collettività, come dicono politici e professori: compie un atto di egoismo.

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