mamma surrogata

Almeno l'Asia si prepara a dire «basta» alla maternità surrogata
iStock
  • Il Paese, famoso per i prezzi stracciati con cui vengono venduti i bambini, si prepara a bandire la pratica della gestazione per altri. La legge vuole limitare lo sfruttamento delle donne nelle zone rurali svendute per poche migliaia di dollari.
  • Le famiglie poli-genitoriali sono la nuova moda nelle metropoli statunitensi dove, coppie di amici anche dello stesso sesso, adottano bambini con la pratica dell'utero in affitto per supplire alla voglia di diventare genitori senza però rinunciare al divertimento degli appuntamenti o degli incontri casuali.
  • La storia di Meena, 35 anni e tre volte mamma surrogata: «Non me ne pento, lo faccio per garantire un futuro ai miei figli» e di una quarantaduenne indiana costretta, nonostante i problemi di salute, ad affittare l'utero dalla sua famiglia e deceduta dopo 17 settimane di gestazione.

Lo speciale comprende tre articoli.

In Cassazione c’è ancora speranza. Procuratore contro l’utero in affitto
ANSA
Il pg ha chiesto alle sezioni riunite di annullare la decisione del tribunale di Trento che riconobbe due padri per due bimbi nati in Canada. Intanto a Milano parte della sinistra si ribella a Giuseppe Sala: no alle mamme surrogate.
La Cassazione può sdoganare un bambino con il doppio padre
ANSA
Oggi verrà preso in esame un caso di Trento riguardante il riconoscimento di una maternità surrogata ottenuta all'estero. Se accolto, verrebbe legittimata una pratica fin qui vietata. E colpito il diritto di famiglia.
L’utero in affitto? Un calvario. Cinema e libri lo dimostrano
Netflix
Il lungometraggio di Netflix Private life e il romanzo canadese La straniera restituiscono realtà ben diverse dai quadretti tutti «dono» e «amore» dei giornali. Talvolta, quando si cerca la verità, è bene rivolgersi al cinema e alla letteratura: sanno raccontarla molto meglio di tanti saggi e articoli di giornale.

Le fashion victim le chiamano «it bag». Sono quelle borse create da grandi case di moda, diventano pezzi iconici in vendita a cifre a 3 (e più) zeri. Si chiamano Kelly, Birkin, Falabella. Ma anche Miss Sicily, Boy, Muse e Hobo. E da qualche tempo non sono solo pezzi desideratissimi dalle influencer come Chiara Ferragni o Kim Kardashian. Le it bag sono infatti diventate la chiave per convincere ragazze più o meno giovani a diventare mamme surrogate.

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