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Salvini silura Von der Leyen: «No al lockdown energetico. Usiamo petrolio e gas russi»
Matteo Salvini alla manifestazione dei Patrioti a Milano (Ansa)
  • Duro j’accuse all’evento dei Patrioti europei a Milano: «Accoppiata Fmi-Commissione malefica, sospendere Patto di stabilità. Ciao Sala, vogliamo tornare a Palazzo Marino».
  • Antagonisti, alcuni tentano di sfondare: respinti dagli idranti. Scritte sui muri: «Celerini lapidati».

Lo speciale contiene due articoli.

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Trump paga e riapre Hormuz. Ma l’Ue vuol chiuderci in casa
Ursula von der Leyen (Ansa)
Il cessate il fuoco in Libano (e 20 miliardi da Washington) spingono Teheran a sbloccare lo Stretto. Anche Giorgia Meloni pronta a inviare navi. L’Europa invece prepara il lockdown: domeniche a piedi, smart working, bici e luci spente.

Non andate in vacanza e possibilmente guidate piano, senza correre in autostrada. Abbassate di qualche grado il riscaldamento e indossate la maglia di lana. Insomma, la ricetta della Ue per affrontare la crisi energetica si traduce in una raccomandazione: state in casa e copritevi bene. Fin lì ci sarebbe arrivata anche mia nonna, nonostante fosse una povera contadina che viveva in una cascina riscaldata da un grande camino.

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Con la scusa della guerra ci riprovano col lockdown
Getty Images
Dall’Unione europea ai medici orfani delle chiusure, come Nino Cartabellotta, fino ai docenti: sempre più voci chiedono di richiudere tutto contro la crisi energetica. Affidando magari la pratica a «mister Dpcm» Conte.

C’è un pezzo d’Europa, e anche d’Italia, che fa il tifo per il lockdown. Quel periodo in cui, a causa del Covid, alle persone era impedito di uscire, si consumava poco gasolio e ancora meno benzina, i negozi erano chiusi e le aziende lavoravano in smart working, e così anche le emissioni erano ridotte al minimo.

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Con la scusa della guerra ci riprovano col lockdown
Getty Images
Dall’Unione europea ai medici orfani delle chiusure, come Nino Cartabellotta, fino ai docenti: sempre più voci chiedono di richiudere tutto contro la crisi energetica. Affidando magari la pratica a «mister Dpcm» Conte.

C’è un pezzo d’Europa, e anche d’Italia, che fa il tifo per il lockdown. Quel periodo in cui, a causa del Covid, alle persone era impedito di uscire, si consumava poco gasolio e ancora meno benzina, i negozi erano chiusi e le aziende lavoravano in smart working, e così anche le emissioni erano ridotte al minimo.

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Il direttore dei National Institutes of Health, audito in commissione, fa a pezzi i miti pandemici: nessuna base scientifica dietro le misure liberticide care a Big Pharma.

Bisognerà paradossalmente ringraziare i deputati dell’opposizione pd e 5 stelle e le loro surreali domande rivolte alla massima autorità sanitaria americana e forse globale - Jay Bhattacharya, direttore del Nih, l’Istituto superiore di sanità americano - se finalmente possiamo stabilire senza più dubbi che la gestione italiana della pandemia è stata scellerata. E, peggio ancora, improntata sul «falso scientifico», come ha detto testualmente Bhattacharya parlando del green pass, la misura restrittiva decisa dall’ex presidente del consiglio Mario Draghi che ha privato della libertà di circolazione, del lavoro e dello stipendio i cittadini italiani che avevano scelto di non vaccinarsi.

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